Oncologia di Castrovillari, Futuro Nazionale: «Tre condizionatori non risolvono i problemi»
Borrelli e Salerno chiedono all’Asp risposte sull’attivazione dell’Unità operativa complessa, sull’assistenza durante il fine settimana e sui dati delle prestazioni erogate nel 2025
CASTROVILLARI - «Assistere, in queste ore, al susseguirsi di comunicati stampa e passerelle della politica regionale, con esponenti intenti ad attribuirsi il merito dell’installazione di tre condizionatori nel reparto di Oncologia del presidio ospedaliero “E. Ferrari” di Castrovillari, lascia profondamente sconcertati». È quanto dichiarano in una nota Vincenzo Borrelli, Referente politico di Futuro Nazionale – Altomonte ed Eugenio Salerno, Rappresentante del Comitato di Castrovillari.
«I fatti - dicono - sono chiari e documentati. Già lo scorso 7 agosto avevamo denunciato pubblicamente le condizioni inaccettabili nelle quali erano costretti i pazienti oncologici, stipati in stanze surriscaldate e privi persino delle dotazioni minime di conforto. Presentare oggi come un successo politico un intervento di ordinaria manutenzione, realizzato peraltro in ritardo e soltanto dopo forti pressioni mediatiche, dimostra quanto una certa politica sia distante dalla realtà quotidiana vissuta dai malati e dalle loro famiglie».
«Servire il territorio - aggiungono - non significa inseguire consensi e “like” attraverso l’installazione di uno split. Il rispetto per i pazienti oncologici si dimostra con interventi concreti, programmati e strutturali, capaci di garantire continuità assistenziale, sicurezza e dignità delle cure. Proprio per queste ragioni, lo scorso 12 agosto Futuro Nazionale, attraverso il referente politico Vincenzo Borrelli e in piena sinergia con il Comitato di Castrovillari rappresentato da Eugenio Salerno, ha trasmesso via PEC un’istanza formale alla Direzione sanitaria dell’ASP di Cosenza. A oggi, tuttavia, dall’Azienda sanitaria e dalle istituzioni locali non è pervenuta alcuna risposta».
«Non possiamo accontentarci di interventi di facciata. Torniamo pertanto a chiedere risposte chiare e immediate su tre questioni fondamentali, dalle quali dipendono la qualità dell’assistenza e la tutela effettiva dei pazienti oncologici del territorio. Innanzitutto, chiediamo a che punto si trovi l’iter amministrativo e organizzativo per il passaggio dell’attuale Unità semplice a Unità Operativa Complessa di Oncologia, così come previsto dalla programmazione sanitaria. In secondo luogo, vogliamo conoscere quali protocolli siano previsti per i pazienti oncologici colti da malore durante il fine settimana, considerato che il reparto resta chiuso dal venerdì pomeriggio alla domenica e che non risultano attivi turni di reperibilità specialistica. È accettabile che questi pazienti siano costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso senza poter contare sulla presenza o sulla reperibilità di un oncologo?».
«Infine, chiediamo che siano resi pubblici i dati reali relativi all’utenza, agli accessi e alle prestazioni oncologiche erogate nel corso del 2025. Si tratta di informazioni indispensabili per valutare il reale fabbisogno sanitario del territorio e programmare servizi adeguati. I condizionatori rappresentano il minimo indispensabile, non una medaglia da appuntarsi al petto. Futuro Nazionale continuerà a stare al fianco dei cittadini, dei pazienti e delle loro famiglie, senza concedere sconti a chi preferisce le passerelle mediatiche alla tutela dei diritti sanciti dalla Costituzione. All’ASP di Cosenza chiediamo fatti, atti amministrativi e risposte immediate».