Piano Spiaggia Cassano, ora è guerra sulla paternità. I socialisti: «Il lavoro decisivo è della giunta Papasso»
Dopo il voto unanime del Consiglio, il gruppo Cassano-Sibari rivendica gli atti compiuti tra il 2021 e il 2024. Critiche all’attuale maggioranza e alle prescrizioni regionali che hanno eliminato due nuove concessioni
CASSANO JONIO - Il Piano Spiaggia mette d’accordo il Consiglio comunale, ma divide la politica sulla paternità del risultato. Dopo il voto unanime dell’Assise, i socialisti di Cassano-Sibari rivendicano il ruolo svolto dall’ex sindaco Giovanni Papasso e accusano l’attuale maggioranza di aver dimenticato il lavoro amministrativo compiuto negli anni precedenti.
Il documento ha concluso il passaggio comunale e sarà ora trasmesso alla Provincia di Cosenza per i successivi adempimenti tecnico-amministrativi. La vicenda riguarda circa sette chilometri di costa ed è il risultato di un iter avviato nel 2008, rilanciato nel 2023 e completato soltanto dopo l’acquisizione degli ultimi pareri.
I socialisti esprimono soddisfazione per il voto e ringraziano i consiglieri di minoranza presenti in aula: Elisa Fasanella, Gaudiano, Giovanni Papasso e Sara Russo. Ne sottolineano gli interventi e il sostegno a uno strumento considerato strategico per lo sviluppo turistico del territorio.
Il punto politico più duro riguarda però i riconoscimenti rivolti durante la seduta. Secondo il gruppo, l’assessore relatore avrebbe ringraziato l’attuale sindaco Gianpaolo Iacobini senza ricordare adeguatamente il contributo della precedente amministrazione.
«Il risultato odierno è la naturale conseguenza di un impegno serio e fattivo che viene da lontano», sostengono i socialisti, utilizzando il proverbio «marzo fa il fiore e aprile si prende l’onore» per descrivere il passaggio di consegne tra le due esperienze amministrative.
A sostegno della propria ricostruzione richiamano una serie di atti. Il 24 febbraio 2021, con la determina numero 107, venne affidato alla società P.L.A. Service dell’architetto Pietro Luzzi l’incarico per completare la procedura di approvazione del Piano.
Il 23 marzo 2023, con la determina numero 186, venne incaricato il geologo Beniamino Tenuta di redigere la relazione geomorfologica. Il successivo 20 luglio, durante l’amministrazione Papasso, il Consiglio comunale adottò il Piano con la deliberazione numero 34. Il 12 aprile 2024 fu quindi indetta la Conferenza dei servizi.
La cronologia conferma che lo strumento attraversa più stagioni amministrative. L’attuale maggioranza rivendica invece l’acquisizione, nell’ultimo anno, dei pareri e delle autorizzazioni ancora mancanti, che ha consentito di portare il documento prima in Commissione e poi in Consiglio. Anche il sindaco Iacobini aveva descritto il Piano come l’esito di un percorso durato diciotto anni.
Il confronto sulla paternità rischia però di oscurare il contenuto del provvedimento. Il Piano punta a disciplinare le concessioni esistenti, preservare le aree di spiaggia libera e programmare nuovi spazi e servizi, con l’obiettivo di conciliare sviluppo economico e tutela degli habitat costieri.
I socialisti contestano alcune prescrizioni del Dipartimento Ambiente della Regione, che avrebbero eliminato la previsione di due nuove concessioni per ombrelloni, sdraio e servizi e impedito l’ampliamento di alcuni stabilimenti. Il gruppo parla di disparità rispetto agli operatori che potranno invece ampliare le proprie strutture.
Vengono giudicate poco credibili anche le rassicurazioni fornite in Consiglio sulla possibilità di intervenire successivamente con una variante, ritenuta troppo lunga nei tempi. Si tratta di una valutazione politica: per stabilire margini e durata dell’eventuale modifica saranno necessari gli atti tecnici e procedurali.
I socialisti chiedono infine agli uffici comunali di preparare bandi trasparenti per le nuove concessioni e di prevedere criteri conformi alla legge per la tutela degli operatori uscenti. Ringraziano inoltre il personale che ha lavorato alla pratica e ricordano l’adozione del Piano strutturale associato durante l’amministrazione Papasso.
Il voto unanime resta il dato istituzionale più rilevante. La definizione dei meriti alimenterà ancora il confronto politico, ma la prova vera comincia adesso: completare l’iter provinciale, applicare le regole e trasformare diciotto anni di carte in una gestione ordinata, accessibile e sostenibile della costa.