Gastroenterite tra i minori a Mandatoriccio, cinque ancora ricoverati. Si attendono gli esiti delle analisi
Il fenomeno potrebbe essere più esteso rispetto ai casi finora emersi. Diverse famiglie si sarebbero rivolte all’ospedale di Crotone, mentre altre avrebbero preferito rientrare nei propri luoghi di residenza
MANDATORICCIO – Restano cinque i minori ricoverati dopo i casi di gastroenterite registrati nei giorni scorsi a Mandatoriccio. È quanto emerso dall'aggiornamento di questa mattina dopo la nota diffusa ieri dall'Asp di Cosenza (leggi qui), mentre si attendono ancora i risultati delle analisi necessarie a fare chiarezza sull’origine degli episodi.
In assenza degli esiti, al momento non è possibile ricostruire con certezza né la causa né l’effettiva portata del fenomeno. Tra le ipotesi che rimangono da verificare vi sono quella alimentare e quella legata a una possibile contaminazione dell’acqua marina. Nessuna delle due, tuttavia, trova per ora conferma.
La prima ipotesi presenta elementi ancora da chiarire, considerando che i minori coinvolti alloggiavano in strutture differenti. Anche l’eventuale collegamento con l’acqua del mare richiede riscontri oggettivi: lo stesso tratto di costa, infatti, è stato frequentato da un numero molto più elevato di bagnanti.
Il dato che emerge nelle ultime ore è che il fenomeno potrebbe essere più esteso rispetto ai numeri riportati finora. Sarebbero state, infatti, diverse le famiglie che si sono rivolte autonomamente alle strutture sanitarie di Crotone, mentre altre avrebbero scelto di riportare i bambini nei propri luoghi di residenza.
Queste circostanze rendono ancora più complessa la ricostruzione del numero complessivo delle persone interessate. I casi potrebbero pertanto essere maggiori rispetto al numero rilevato in queste ore.
Il quadro resta dunque in evoluzione. Solo gli esiti degli accertamenti potranno consentire di stabilire se gli episodi siano riconducibili a una fonte comune e quale possa esserne stata l’origine. Fino ad allora, ogni collegamento con alimenti, strutture ricettive o qualità delle acque resta un’ipotesi da sottoporre a verifica.