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Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM

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CASTROVILLARI – Dopo anni di contestazioni, procedimenti e ombre proiettate sulla sua esperienza alla guida della Procura di Castrovillari, per Eugenio Facciolla arriva un'altra sentenza che pesa. E molto.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero della Giustizia e del Consiglio superiore della magistratura, lasciando definitivamente in piedi l’annullamento della delibera con cui il Csm aveva negato al magistrato la conferma nell’incarico direttivo.
Un pronunciamento che non equivale ancora al ritorno automatico di Facciolla alla guida della Procura, ma che demolisce il provvedimento che lo aveva escluso e costringe ora il Csm a tornare sulla vicenda.

Il punto centrale della sentenza riguarda la consistenza dei fatti posti alla base della mancata conferma. Nel frattempo, infatti, uno dei passaggi più delicati dell’intera vicenda giudiziaria si è chiuso con l’assoluzione pronunciata dal Tribunale di Salerno nel luglio 2025, che ha stabilito che Facciolla non aveva commesso il fatto contestato. Ed è proprio qui che il Consiglio di Stato traccia una linea netta.

Il Csm può certamente esprimere valutazioni autonome sulla professionalità e sull’idoneità di un magistrato a ricoprire un incarico direttivo. Ma quelle valutazioni non possono sopravvivere indisturbate quando i fatti sui quali erano state costruite vengono smentiti o non risultano sufficientemente dimostrati.

In altri termini, non basta che un’accusa sia stata formulata perché possa continuare a produrre conseguenze sulla carriera di un magistrato anche dopo che il quadro è cambiato. La sentenza interviene anche sulle altre contestazioni mosse a Facciolla, rilevando carenze nella loro ricostruzione e nella motivazione adottata dal Csm.

È un passaggio tutt’altro che secondario perché restituisce alla vicenda una lettura diversa rispetto a quella che per anni ha accompagnato il nome dell’ex procuratore: non più soltanto quella delle accuse e delle contestazioni, ma anche quella degli esiti giudiziari che, uno dopo l’altro, hanno imposto una verifica molto più rigorosa di quanto gli era stato attribuito.

Ora sarà il Csm a dover nuovamente pronunciarsi. Ma il terreno sul quale dovrà farlo è profondamente cambiato. Per Facciolla, soprattutto, questa sentenza rappresenta qualcosa in più di una vittoria processuale: è il riconoscimento che una decisione capace di segnare una carriera non può poggiare su fatti che non abbiano superato la prova degli accertamenti.

E dopo anni nei quali il suo nome è rimasto legato soprattutto alle contestazioni, oggi è una pronuncia della giustizia amministrativa a rimettere al centro un dato che non può essere ignorato: quelle contestazioni, almeno per una parte decisiva, non hanno retto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.