Piccoli custodi della natura: Legambiente porta l’educazione ambientale sulla costa
Due giornate tra il Faro di Capo Trionto e Schiavonea per avvicinare bambini e famiglie a biodiversità, energie rinnovabili e sostenibilità. Viola: «Il cambiamento comincia dalle responsabilità degli adulti»
CORIGLIANO-ROSSANO - Due giornate di educazione ambientale dedicate a bambini e famiglie, promosse dal Circolo Legambiente Corigliano Rossano tra il Faro di Capo Trionto e Schiavonea, per parlare di biodiversità, energie rinnovabili, sostenibilità e tutela del territorio.
Attraverso piccoli esperimenti, i bambini hanno scoperto come il sole, il vento e l'acqua possano trasformarsi in energia. Con la caccia al tesoro ambientale sono diventati, invece, esploratori e custodi della natura, imparando a conoscere le dune, il fratino, la Caretta caretta, la Posidonia e gli ecosistemi marini e costieri.
Giocando, cercando indizi e ricomponendo puzzle, hanno compreso che il vero tesoro era tutto intorno a loro: il mare, le piante, gli animali, il vento e l'acqua. Un patrimonio straordinariamente ricco, ma anche fragile, che ciascuno può contribuire a proteggere attraverso le proprie scelte quotidiane.
«Le nuove generazioni saranno la leva del cambiamento – dichiara Evelina Viola, presidente del Circolo Legambiente Corigliano Rossano – ma hanno il diritto di trovare, domani, un territorio sul quale quel cambiamento sia ancora possibile. La responsabilità comincia oggi ed è prima di tutto nostra, degli adulti e delle istituzioni.
La crisi climatica è già visibile nelle temperature elevate, negli incendi, nella siccità, nelle piogge estreme, nell'erosione delle coste e nella perdita di biodiversità. Per questo continueremo a lavorare con le scuole e con i bambini, ma anche a sollecitare le amministrazioni affinché adottino scelte coraggiose per il verde urbano, la tutela degli alberi e del suolo, l'adattamento delle città al caldo, la mobilità, i consumi energetici e la difesa della costa.
Occorre anche rimettere in discussione pratiche consolidate quando esistono alternative più sostenibili, comprese quelle legate agli eventi e alle manifestazioni ad alto impatto ambientale e acustico. Non si tratta di essere contro qualcosa, ma di scegliere con maggiore decisione di essere a favore del futuro».
Alla giornata di Schiavonea hanno partecipato anche l'assessore comunale all'Ambiente, avv. Francesco Madeo, insieme alla sua famiglia, e Akeropita Zampelli, referente territoriale di Plastic Free Onlus. Presenze particolarmente apprezzate, perché la tutela dell'ambiente cresce quando cittadini, associazioni e istituzioni condividono esperienze e responsabilità.
Il Circolo ringrazia Nunzio Marmorea, presidente del Circolo Legambiente Lega Fornace-Ispra, per il laboratorio sulle energie rinnovabili; il Lido Frida di Schiavonea; l'Associazione Alma e il Bar Faro Capo Trionto di Adelina; l'Associazione GICA di Mirto; lo sportello territoriale del CSV Cosenza; i volontari, le famiglie e, soprattutto, le bambine e i bambini che hanno partecipato con entusiasmo.
Abbiamo provato a piantare un seme di conoscenza, rispetto e responsabilità. Adesso spetta agli adulti, alle istituzioni e all'intera comunità preparare il terreno nel quale farlo crescere. Perché il futuro non si insegna soltanto: si costruisce, a cominciare da oggi.