Lauropoli, bagni chiusi e parco senz’irrigazione. Filardi: «Problemi ereditati, ora interveniamo»
Il consigliere di maggioranza replica alle opposizioni: pronto un progetto per recuperare i servizi pubblici. «Nel parco Chidichimo i rubinetti furono rimossi per evitare sprechi, non vandalizzati»
CASSANO JONIO - Servizi igienici chiusi, piante secche e un tubo utilizzato per irrigare manualmente il verde. Le condizioni di due spazi pubblici di Lauropoli alimentano un nuovo confronto politico a Cassano Jonio. A intervenire è il consigliere comunale di maggioranza Michele Filardi, che replica alle dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi sui bagni pubblici e sul parco giochi di via Paolino Chidichimo.
Il consigliere non nega i problemi, ma ne attribuisce le cause alla manutenzione e alla programmazione degli anni precedenti. Secondo la sua ricostruzione, i bagni pubblici sarebbero rimasti per quasi un decennio senza interventi adeguati e sarebbero stati trovati dall’attuale Amministrazione in condizioni di abbandono. Filardi riferisce che l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Sarubbo ha già interessato gli uffici comunali, facendo predisporre un progetto per il recupero della struttura. Restano da conoscere costi, copertura finanziaria e tempi dell’intervento.
«Non stiamo dicendo che il problema non esista – precisa –. Bisogna però raccontarlo nella sua completezza, spiegando anche perché oggi siamo chiamati a intervenire».
Il secondo caso riguarda il parco di via Paolino Chidichimo. Filardi smentisce che le fontanelle siano state vandalizzate: i rubinetti, sostiene, sarebbero stati rimossi volontariamente pochi giorni dopo l’inaugurazione perché l’acqua veniva lasciata continuamente aperta.
La criticità principale sarebbe invece l’assenza di un impianto d’irrigazione adeguato. Nonostante le numerose piante messe a dimora, l’area sarebbe stata realizzata senza un sistema per garantire regolarmente l’acqua al verde. Alcuni esemplari si sarebbero così seccati dopo pochi mesi. Il tubo visibile nel parco, spiega il consigliere, viene utilizzato dagli operatori per effettuare l’irrigazione manuale. Filardi ringrazia Danilo Mignogna e la squadra comunale addetta alla manutenzione, impegnata nella cura di quest’area e degli altri spazi verdi del territorio.
Quelle avanzate dal consigliere restano ricostruzioni politiche che chiamano in causa la gestione precedente. Gli atti relativi alla progettazione del parco e il progetto annunciato per i bagni potranno fornire elementi concreti per verificare responsabilità, interventi e tempistiche.
Filardi allarga poi il confronto al clima politico cittadino, accusando alcuni esponenti dell’opposizione di trasformare le criticità in polemiche permanenti. Il riferimento comprende anche le contestazioni proseguite dopo l’approvazione del Piano Spiaggia. Ai cittadini rivolge l’invito a partecipare alla vita pubblica non soltanto attraverso i social, ma confrontandosi con gli uffici, il sindaco Gianpaolo Iacobini, gli assessori e i consiglieri comunali.
«Critichiamo quando è giusto farlo, ma raccontiamo sempre tutta la verità – conclude Filardi –. La politica si misura sulla capacità di trasformare le criticità in soluzioni».
Ed è proprio sulle soluzioni che adesso si gioca la credibilità della risposta: rendere pubblici il progetto, le risorse e le date previste.