Carcere di Rossano, 14 aggressioni in cinque mesi. Rapani: «Servono subito venti agenti»
Il senatore incontra i vertici dell’istituto e porta il caso al Governo. Sotto esame organici, salute mentale, droga, telefoni cellulari e condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria
CORIGLIANO-ROSSANO – Quattordici aggressioni segnalate dal 16 marzo, organici calibrati più sulla carta che sulle necessità quotidiane e un istituto chiamato a gestire detenuti con esigenze particolarmente complesse. La sicurezza nella Casa di reclusione di Rossano torna al centro del confronto politico e istituzionale.
Il senatore Ernesto Rapani ha incontrato il direttore dell’istituto Salvatore Trieste e il comandante in missione Domenico Montauro, alla presenza del segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante.
L’incontro è stato convocato dopo le aggressioni avvenute all’interno della struttura. Il dato dei 14 episodi in poco più di cinque mesi, illustrato durante il confronto, è stato riportato anche dalle cronache successive alla visita.
Il nodo principale è la disponibilità degli agenti. Secondo Rapani, le assegnazioni effettuate negli ultimi quattro anni hanno consentito di avvicinare l’organico effettivo a quello formalmente previsto. Il problema, però, sarebbe proprio la pianta organica, considerata insufficiente rispetto alla tipologia e alla complessità dell’istituto rossanese.
«L’organico attuale può apparire sufficiente soltanto rispetto alla previsione formale – sostiene il senatore –. È quella previsione che deve essere modificata e adeguata alle esigenze reali della struttura».
Rossano ospita anche sezioni destinate a persone detenute per reati di terrorismo e registra una presenza significativa di fragilità psicologiche e dipendenze. Secondo i dati illustrati durante la riunione, circa il 40% dei detenuti manifesterebbe problemi di natura psicologica e una percentuale analoga condizioni legate alla tossicodipendenza.
Numeri che rendono centrale l’assistenza sanitaria e psichiatrica. Rapani chiede di superare le difficoltà legate alla disponibilità di specialisti dell’Asp, garantendo una presenza continuativa e non soltanto interventi su chiamata.
«La gestione di persone con disturbi psichiatrici o dipendenze richiede competenze adeguate e una presenza stabile», sottolinea.
Il confronto ha riguardato anche il sovraffollamento e la possibilità, prevista dalla normativa al ricorrere di specifiche condizioni, che alcune persone tossicodipendenti scontino la pena in strutture esterne. Una misura che, secondo Rapani, non svuoterebbe gli istituti ma potrebbe contribuire ad alleggerirne la pressione.
Sul fronte dei controlli, sarebbero aumentati i rinvenimenti di telefoni cellulari, cocaina e hashish. Per questa ragione sono state rese più rigorose le verifiche sui pacchi destinati ai detenuti e impiegate le unità cinofile della Polizia penitenziaria. Tra le richieste avanzate figura anche la schermatura dell’edificio, per impedire l’utilizzo illecito dei cellulari.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sugli interventi strutturali. È stata centralizzata la gara per migliorare le prese d’aria nelle postazioni delle sentinelle, mentre risultano affidati i lavori per i gabbiotti, il campo sportivo, l’area di passaggio e nuove postazioni di sorveglianza. Per il personale è prevista inoltre l’apertura dello spaccio interno.
Sicurezza e trattamento, però, non vengono presentati come obiettivi alternativi. Nell’istituto sono ripartite le attività teatrali e i laboratori di falegnameria, muratura e ceramica, pensati per favorire responsabilizzazione e reinserimento.
Rapani si è impegnato a sottoporre le richieste al sottosegretario e al ministro della Giustizia. L’obiettivo è ottenere una quota di nuovi agenti al termine del prossimo corso, previsto per ottobre.
La richiesta immediata è di almeno venti unità aggiuntive, evitando che il rafforzamento di Rossano produca squilibri negli altri istituti calabresi. Per un intervento strutturale, il senatore guarda invece alla prossima legge di Bilancio, dove dovrebbero essere individuate le risorse per ampliare le piante organiche e sostenere nuove assunzioni.