Cibo trasportato fuori temperatura sulla SS 106: merce distrutta e multe per 3mila euro
Polizia stradale e Asp hanno riscontrato irregolarità su tre automezzi: celle frigorifere non in regola, mancato rispetto della catena del freddo e un veicolo privo di autorizzazione per il trasporto alimentare
CORIGLIANO ROSSANO - Alimenti trasportati a temperature superiori a quelle consentite, una cella frigorifera con il collaudo scaduto e persino un mezzo non autorizzato a movimentare prodotti alimentari. È quanto emerso durante i controlli effettuati ad agosto lungo la costa ionica cosentina dalla Polizia stradale, insieme al personale sanitario dell’Asp.
Con la stagione estiva e le temperature elevate che si registrano anche in Calabria, personale del Distaccamento Polizia Stradale di Corigliano-Rossano, insieme a personale veterinario e tecnico della locale ASP, ha svolto nel corso del mese di agosto servizi mirati per il controllo dei veicoli adibiti al trasporto di alimenti, soprattutto di quelli soggetti al rispetto di temperature specifiche di conservazione.
Si tratta di salvaguardare la salute pubblica e la sicurezza alimentare dei cittadini, con particolare attenzione alle derrate alimentari facilmente deperibili se non viene rispettata la c.d. catena del freddo anche durante le fasi del trasporto su strada.
Le verifiche hanno consentito di far emergere alcune gravi violazioni della normativa di settore (REG. CEE 852/2004 e L.193/2007) a carico dei conducenti di tre automezzi, due dei quali trasportavano derrate alimentari a temperature superiori al consentito o con cella frigorifera non sottoposta a rinnovo del collaudo, mentre il terzo mezzo non era autorizzato al trasporto di sostanze alimentari. Sono state irrogate sanzioni pecuniarie per un totale di 3.000 euro, mentre tutta la merce è stata destinata alla distruzione.
I controlli proseguiranno nel corso del mese e di quello di settembre, soprattutto in relazione alla notevole presenza turistica sul territorio in questo periodo dell'anno, con un significativo incremento dei villeggianti e della necessità di soddisfare la domanda maggiore di generi alimentari freschi e congelati.