Sangue a Lauropoli, Maimone convoca i capigruppo: «Cassano non può essere lasciata sola»
Dopo l’agguato costato la vita a una persona e nel quale è rimasto ferito un uomo, la presidente del Consiglio comunale chiede più presidi, controlli e prevenzione. L’ipotesi di una matrice legata alla ’ndrangheta è al vaglio degli inquirenti
CASSANO JONIO - «L’omicidio avvenuto questa mattina a Lauropoli è un fatto gravissimo, una ferita profonda per tutta la comunità di Cassano all’Ionio. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci alla violenza. Come istituzioni abbiamo il dovere di chiedere risposte concrete. Rivolgo quindi un appello alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia. Cassano all’Ionio non può sentirsi sola di fronte alla violenza e alla criminalità».
Così in una nota Sofia Maimone, Presidente del Consiglio Comunale di Cassano Jonio a commento dell’agguato che stamane a Lauropoli ha prodotto una vittima e un ferito. Episodio che, secondo gli inquirenti, sarebbe da ricondurre ad ambienti di ‘ndrangheta.
La Presidente sottolinea come, proprio nell’ultimo Consiglio Comunale, all’unanimità, è stato approvato un Ordine del Giorno per il rafforzamento delle politiche di sicurezza, legalità e prevenzione sul territorio. Una scelta condivisa da tutte le forze politiche, che oggi assume un significato ancora più forte.
Per Maimone servono fatti concreti: maggiore presenza dello Stato, il rafforzamento dei presidi di sicurezza, un controllo più capillare del territorio e politiche di prevenzione efficaci.
«Per questo - continua la nota - ritengo necessario convocare nelle prossime ore i capigruppo consiliari, per valutare insieme le iniziative da intraprendere. Non è il momento delle polemiche, ma dell’unità e della responsabilità. Alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura va il nostro pieno sostegno e la nostra fiducia. La nostra comunità non vuole vivere nella paura e non accetta che la violenza diventi una presenza normale nella vita quotidiana».
«Cassano all’Ionio - conclude - non si arrende e non arretra nella difesa della legalità. Come Presidente del Consiglio Comunale, continuerò a svolgere il mio ruolo affinché il Consiglio sia luogo di confronto, responsabilità e iniziativa concreta. Alla violenza dobbiamo rispondere con la forza delle istituzioni, la presenza dello Stato, la legalità e l’unità della nostra comunità».