Sibari-Crotone, Medeo: «Si scende dai treni per tornare sui bus»
Mozioni e atti d’indirizzo promettono collegamenti migliori, ma con la fine della parentesi estiva studenti e pendolari dovranno nuovamente rinunciare al servizio ferroviario
CORIGLIANO-ROSSANO - Dai treni agli autobus, ancora una volta. La consigliera regionale del Partito democratico Rosellina Madeo interviene sulla prevista interruzione del servizio ferroviario lungo la tratta Sibari-Crotone, che riporterebbe studenti, lavoratori e pendolari sui mezzi sostitutivi.
«Dopo una parentesi estiva durata poco più di due mesi – sostiene Madeo – la ferrovia torna fuori servizio proprio quando, con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività lavorative, i cittadini ne avrebbero maggiore bisogno».
Per la consigliera regionale, il ripristino estivo dei collegamenti si sarebbe rivelato una soluzione temporanea, incapace di rispondere in maniera strutturale alle esigenze della fascia ionica calabrese. Gli utenti, infatti, dovranno nuovamente ricorrere agli autobus sostitutivi, affrontando tempi di percorrenza e condizioni di viaggio che Madeo giudica inadeguati rispetto alle necessità quotidiane del territorio.
«È stata un’operazione di facciata per raccontare una Calabria più vivibile e performante soltanto negli slogan e per il tempo di un’estate», afferma l’esponente del Pd.
La polemica si intreccia con la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale per chiedere il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Sibari e Paola, con l’obiettivo di connettere la costa ionica a quella tirrenica e alla rete nazionale. Madeo considera condivisibile la finalità dell’atto, ma richiama la maggioranza regionale sulla distanza tra gli impegni assunti nelle assemblee e i servizi concretamente garantiti.
«Siamo stanchi di mozioni e atti d’indirizzo che promettono grandi cambiamenti e trovano tutti d’accordo, mentre la Regione continua a dimenticare intere aree e gli impegni presi», dichiara.
Secondo la consigliera, sul piano della mobilità continua a esistere una Calabria a due velocità, con il versante ionico penalizzato da interruzioni, collegamenti insufficienti e frequente ricorso ai servizi automobilistici sostitutivi. L’appello è rivolto alla maggioranza che governa la Regione, invitata a utilizzare i propri numeri in Consiglio e i rapporti con il Governo e gli enti competenti per adottare provvedimenti concreti.
«Basta annunci che suscitano facili entusiasmi e poi producono speranze disattese – conclude Madeo –. Il territorio ha bisogno di politiche stabili, non di interventi limitati alla stagione estiva».
La chiosa affidata dalla consigliera regionale a un gioco di parole sintetizza la critica: «il resto è un’(e)mozione da poco».