Trebisacce, minore con disabilità minacciato vicino alla stazione: la famiglia denuncia
Il ragazzo sarebbe stato avvicinato a tarda sera da un giovane poi rintracciato dalle forze dell’ordine. Decisivo il primo intervento della Polizia locale: «Lo ha soccorso con grande umanità»
TREBISACCE – Avvicinato a tarda sera nei pressi della stazione ferroviaria e minacciato di morte per ragioni ancora da chiarire. Vittima dell’episodio sarebbe un ragazzo minorenne con disabilità, soccorso dalla Polizia locale e successivamente assistito dai carabinieri. La famiglia ha presentato denuncia.
La vicenda - riportata stamani della Gazzetta del Sud -. I fatti si sarebbero verificati nei giorni scorsi, intorno alle 23.30, tra via Nazionale e via Ottavio De Meo, nel centro della Marina di Trebisacce.
Secondo quanto raccontato dalla nonna del minore, il ragazzo sarebbe stato avvicinato da un giovane presumibilmente maggiorenne, che gli avrebbe rivolto gravi minacce. Le ragioni del gesto non sono ancora note e la ricostruzione resta al vaglio degli investigatori.
I primi a raggiungere il ragazzo sono stati gli agenti della Polizia locale di Trebisacce, che gli hanno prestato assistenza e cercato di tranquillizzarlo. Il minore, comprensibilmente scosso e impaurito, avrebbe ricevuto sostegno fino all’arrivo delle pattuglie dell’Arma.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Trebisacce, guidati dal comandante Natale Labianca, insieme ai militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Cassano all’Ionio, diretta dal capitano Chiara Baione, e della Stazione di Francavilla Marittima.
Le verifiche avviate nella stessa serata avrebbero permesso di rintracciare e identificare il presunto autore delle minacce, accompagnato per gli accertamenti del caso. La sua posizione dovrà essere valutata dalle autorità competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
La famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente gli agenti della Polizia locale per la tempestività e la sensibilità mostrate. «A nome di mia figlia voglio ringraziare i vigili urbani di Trebisacce, che si sono dimostrati molto umani soccorrendo mio nipote, spaventato e impaurito, prima dell’arrivo dei carabinieri», ha dichiarato la nonna.
La donna ha inoltre ribadito la propria fiducia nelle istituzioni: «Non ci spaventiamo di fronte alle minacce subite. Siamo convinti che la legge prenderà i giusti provvedimenti nei confronti della persona già identificata».
Spetterà ora agli investigatori chiarire ogni aspetto dell’accaduto, a cominciare dalle cause che avrebbero provocato le minacce. Resta lo sgomento per un episodio che ha coinvolto un minorenne e per il quale la comunità è chiamata a rispondere senza alimentare paure o giudizi sommari.