Torrenti, fossi e canaloni: primi sopralluoghi dopo le segnalazioni a Corigliano-Rossano
L’ASP ha effettuato verifiche sul territorio, mentre dalla Protezione Civile regionale arrivano indicazioni sulle competenze degli enti. Il consigliere Uva: «Ora dai sopralluoghi bisogna passare agli interventi concreti»
CORIGLIANO-ROSSANO – Le segnalazioni sulle condizioni di diversi torrenti, fossi, canaloni e corsi d’acqua presenti nel territorio di Corigliano-Rossano iniziano a produrre i primi riscontri. Dopo le comunicazioni inviate nei giorni scorsi agli enti competenti per attenzionare alcune situazioni di potenziale criticità, sono infatti arrivati i primi sopralluoghi e le prime risposte istituzionali.
Al centro delle segnalazioni ci sono diversi corsi d’acqua caratterizzati, in alcuni tratti, dalla presenza di vegetazione infestante, canneti, alberi caduti, rifiuti, detriti e sedimenti. Elementi che, secondo quanto evidenziato nelle segnalazioni, potrebbero ostacolare il regolare deflusso delle acque e determinare condizioni di rischio, soprattutto in occasione di precipitazioni intense e fenomeni meteorologici avversi.
Un primo riscontro concreto è arrivato dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, il cui personale ha effettuato nella giornata di giovedì 27 agosto una serie di sopralluoghi sul territorio. Tra le aree interessate dalle verifiche figurano il Torrente Citrea, il Torrente Inferno, il Fellino e il Fosso Pantano, nella zona di Momena, oltre ad altri punti indicati nelle segnalazioni.
Un passaggio ritenuto significativo, perché consente di verificare direttamente sul posto le condizioni dei corsi d’acqua e di confrontare quanto segnalato con la situazione effettivamente riscontrata.
A questo si aggiunge il riscontro del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, trasmesso al Comune di Corigliano-Rossano, al consigliere comunale e provinciale Antonio Uva e agli altri soggetti interessati nelle giornate del 26 e 28 agosto.
Nella comunicazione regionale vengono chiarite le competenze del Dipartimento di Protezione Civile, precisando come queste siano principalmente orientate alla gestione delle emergenze e alle attività di prevenzione non strutturale.
La stessa comunicazione richiama inoltre il ruolo di Azienda Calabria Verde nell’ambito della sorveglianza idraulica, evidenziando la possibilità di effettuare sopralluoghi e verifiche finalizzati a valutare l’eventuale necessità di interventi di carattere idraulico.
La Regione ricorda, inoltre, la possibilità per i Comuni di fare ricorso a specifiche convenzioni con Calabria Verde per l'esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua.
Per Uva si tratta di «un primo segnale positivo» e della conferma che qualcosa si sta muovendo, ma il percorso, sottolinea, non può fermarsi alle verifiche.
«Proprio perché le criticità sono state segnalate e, in alcuni casi, sono state oggetto di sopralluoghi – evidenzia il consigliere – adesso è necessario fare un ulteriore passo in avanti: dai sopralluoghi bisogna passare agli interventi concreti».
L’obiettivo, precisa Uva, non è individuare responsabilità politiche, ma ottenere risposte operative e fare in modo che ogni ente, per quanto di propria competenza, intervenga in maniera precisa e tempestiva.
«È necessario – prosegue – che venga chiarito con precisione chi deve intervenire, dove e con quali tempi, soprattutto nei punti in cui le condizioni dei corsi d’acqua possono rappresentare un rischio per la sicurezza dei cittadini e per il territorio».
Particolare attenzione, secondo il consigliere comunale e provinciale, dovrà essere rivolta ai tratti maggiormente compromessi e a quelli che, in caso di piogge intense, potrebbero determinare difficoltà nel regolare deflusso delle acque.
Uva annuncia quindi che continuerà a seguire direttamente l’evoluzione della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni dei corsi d’acqua del territorio.
«Continuerò a seguire direttamente l’evoluzione della situazione – conclude – chiedendo che alle segnalazioni, alle comunicazioni e ai sopralluoghi facciano seguito azioni concrete di pulizia, manutenzione e messa in sicurezza, laddove necessarie».