Corigliano-Rossano firma il patto di cooperazione con San Paolo: da oggi 6 giovani brasiliani ospiti in città
Dalle radici rossanesi del Bixiga nasce un accordo concreto con la metropoli brasiliana su cultura, turismo delle radici, formazione ed economia. L'eco dell'Achiropita riunisce le due comunità
CORIGLIANO-ROSSANO – Quello che per oltre un secolo è rimasto affidato alla memoria degli emigrati, alla devozione per l’Achiropita e ai legami familiari tra Rossano e il Bixiga, da oggi diventa un rapporto istituzionale tra due città. Corigliano-Rossano e San Paolo del Brasile hanno firmato il loro patto di cooperazione, trasformando una storia comune in un programma di relazioni destinato a produrre scambi culturali, opportunità formative, turismo delle radici e nuove connessioni economiche.
L’accordo è stato sottoscritto alla Prefeitura di São Paulo dal sindaco Flavio Stasi e dalla Secretária Municipal de Relações Internacionais Angela Gandra, al termine di una missione che ha portato la delegazione ionica nel cuore della più grande comunità urbana del Brasile.
Con Stasi erano presenti il vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Fusaro e i consiglieri Lidia Sciarrotta, Salvatore Tavernise e Piero Lucisano.
Dal Bixiga non soltanto memoria, ma una relazione da costruire
Il punto di partenza è inevitabilmente il Bixiga, quartiere nel quale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si stabilirono numerosi emigrati italiani e calabresi, molti provenienti proprio dal territorio rossanese.
Con loro arrivò il culto della Madonna Achiropita, diventato nel tempo uno degli elementi identitari del quartiere e oggi al centro di una festa che nel 2026 celebra il proprio centenario.
Ma proprio qui sta il salto di qualità dell’accordo appena firmato: non limitarsi a celebrare ciò che è stato, utilizzando invece quelle radici per costruire relazioni contemporanee tra le due comunità.
Cultura e patrimonio, certo. Ma anche formazione, scuola, terzo settore, turismo, scambi tra giovani e opportunità per le imprese.
Il primo progetto parte già oggi
E il patto prova subito a sottrarsi al rischio delle intese puramente cerimoniali. Dal 3 al 10 settembre, infatti, sei giovani di San Paolo saranno ospitati a Corigliano-Rossano. Provengono dalla comunità del Bixiga e sono legati alla parrocchia di Nossa Senhora Achiropita e ai suoi progetti sociali.
Conosceranno direttamente il territorio dal quale partirono molte delle famiglie che contribuirono alla nascita della comunità italo-brasiliana di San Paolo, entrando in contatto con il patrimonio storico, culturale e sociale della città.
È il primo risultato operativo di un percorso che nei giorni scorsi ha coinvolto anche la Câmara Municipal di São Paulo, dove la delegazione è stata ricevuta dal vicepresidente João Jorge su iniziativa del consigliere Eliseu Gabriel.
Stasi: «Per la prima volta la città ha una proiezione internazionale»
Per il sindaco Flavio Stasi la firma rappresenta «una giornata storica» perché, sostiene, Corigliano-Rossano acquisisce «per la prima volta nella storia una proiezione internazionale». «Non si tratta – sottolinea – di un atto formale né di un percorso astratto. Il patto di cooperazione tra Corigliano-Rossano e San Paolo ha fondamenta solide che affondano nella storia delle nostre comunità».
Il primo cittadino richiama l’impatto avuto dal Bixiga e da una comunità distante diecimila chilometri che continua a riconoscersi nell’italianità, nelle origini rossanesi e nella devozione all’Achiropita. E ringrazia Angela Gandra, il sindaco di San Paolo Ricardo Nunes e quanti hanno lavorato alla definizione dell’intesa.
Adesso, però, arriva la parte più importante: riempire quel patto di contenuti. Turismo delle radici, programmi educativi, scambi culturali, formazione e opportunità per associazioni e imprese sono gli assi già individuati.
Perché il vero valore dell’accordo non sarà aver portato Corigliano-Rossano a San Paolo per qualche giorno. Sarà riuscire, da oggi in poi, a tenere San Paolo e Corigliano-Rossano stabilmente dentro la stessa rete di relazioni.