Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
Legambiente respinge le accuse di allarmismo e annuncia sopralluoghi negli impianti del territorio: «Non vogliamo sostituirci alle istituzioni, ma segnalare ogni situazione che richieda verifiche»
SCALA COELI - La depurazione non può diventare un argomento da riscoprire soltanto quando comincia la stagione balneare. Il Circolo Legambiente Nicà annuncia che, prima della prossima estate, effettuerà sopralluoghi presso tutti gli impianti del Basso Ionio Cosentino. L’associazione ambientalista torna sulla questione a pochi giorni da un precedente intervento e precisa di non voler creare allarme sociale né alimentare contrapposizioni con le amministrazioni locali.
«Il nostro unico obiettivo è la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei cittadini che vivono il territorio», afferma il Circolo. I sopralluoghi vengono effettuati autonomamente oppure in seguito alle segnalazioni ricevute da cittadini e soci. Quando emerge una situazione ritenuta meritevole di attenzione, l’associazione informa gli organi competenti affinché svolgano gli accertamenti previsti.
Legambiente Nicà sottolinea di portare avanti questa attività da circa dieci anni e assicura che continuerà a farlo con la stessa determinazione.
«Non intendiamo sostituirci alle istituzioni», precisa il Circolo. Il compito di un’associazione ambientalista, però, comprende anche la vigilanza civica, la raccolta delle segnalazioni e il mantenimento dell’attenzione sui problemi del territorio.
Il programma annunciato riguarderà tutti gli impianti di depurazione del Basso Jonio Cosentino. Si tratterà di sopralluoghi associativi e non di controlli con valore ispettivo, che restano di competenza delle autorità preposte. Qualora venissero osservate situazioni considerate anomale o meritevoli di approfondimento, il Circolo annuncia che presenterà segnalazioni agli organismi competenti, chiedendo verifiche tecniche.
«Agiremo con spirito costruttivo, ma anche con la massima attenzione. Su questi temi non faremo sconti a nessuno», si legge nella nota.
Per l’associazione, qualità della depurazione, tutela del mare e corretta gestione degli impianti non devono diventare terreno di polemica politica. Si tratta di questioni che incidono sull’ambiente, sulla vivibilità dei centri costieri e sull’economia turistica dell’intero comprensorio.
Il Circolo assicura che continuerà a operare «con serietà, trasparenza e senza condizionamenti».
Il mare non comincia a giugno e non smette di esistere a settembre. Per proteggerlo davvero, la vigilanza deve continuare anche quando le spiagge si svuotano e i riflettori si spengono.