Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale
Il sindaco a Roma all’iniziativa promossa da “Alleati con Te”: «Servono una rete tra istituzioni e territori, educazione nelle scuole e nuovi strumenti di tutela». Nel dibattito la proposta di istituire un Garante per le vittime di femminicidio
CASSANO JONIO – Portare anche i territori dentro una rete nazionale capace di prevenire la violenza sulle donne, accompagnare le vittime e impedire che l’isolamento diventi terreno fertile per nuove tragedie. È il messaggio che il sindaco di Cassano All’Ionio Gianpaolo Iacobini ha portato a Roma agli Stati Generali contro il Femminicidio e la Violenza sulle Donne, promossi dall’associazione “Alleati con Te”, presieduta da Catia Acquesta, e ospitati nella Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo.
Un confronto nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, magistratura, Forze dell’Ordine, mondo scientifico e società civile, aperto da un momento di raccoglimento dedicato alle donne vittime di femminicidio. Sul tavolo non soltanto analisi e testimonianze, ma anche proposte operative per rendere più efficace la prevenzione e rafforzare le tutele.
Nel corso dei lavori, Catia Acquesta e monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia e rettore della Chiesa degli Artisti, hanno presentato documenti programmatici destinati ad alimentare il confronto istituzionale. Tra gli interventi anche quelli del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, del questore di Roma Roberto Massucci, del magistrato e capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della Salute Andrea Giordano, della componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Susanna Donatella Campione e di Filomena Di Gennaro e Antonietta Proietti, sopravvissute a episodi di violenza.
La proposta: un Garante per le vittime di femminicidio
Uno dei punti politici emersi dagli Stati Generali riguarda la proposta di arrivare all’istituzione di un Garante per le vittime di femminicidio, individuato come nuovo riferimento di tutela per le vittime e le loro famiglie.
Un obiettivo attorno al quale, secondo quanto emerso dall’iniziativa, si starebbe costruendo una convergenza tra associazioni, rappresentanti istituzionali e società civile, nella convinzione che il contrasto alla violenza di genere richieda strumenti ulteriori rispetto a quelli già esistenti.
Iacobini, nel suo intervento, ha richiamato anche le vicende che hanno segnato direttamente il territorio, ricordando Ornella Forastefano e Romina Iannicelli, e ha ribadito la volontà del Comune di Cassano di partecipare attivamente a una rete che metta insieme istituzioni nazionali e comunità locali.
Per il sindaco la risposta deve cominciare anche dall’educazione nelle scuole, dalla costruzione di una cultura del rispetto e dalla capacità delle istituzioni di intercettare prima le situazioni di fragilità. Da qui anche il sostegno alla proposta del Garante, dentro una strategia che non lasci la lotta alla violenza sulle donne confinata alle sole emergenze.
Perché la sfida indicata dagli Stati Generali è proprio questa: arrivare prima della tragedia, costruendo intorno alle donne una rete capace di riconoscere il pericolo, rompere la solitudine e offrire protezione concreta.