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Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza

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CATANZARO - Non lasciare indietro nessuno e fare in modo che le risorse pubbliche destinate alle persone più fragili si trasformino in servizi e sostegni concreti, senza rimanere ferme. È con questa determinazione che l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, annuncia l’avvio di un’operazione finalizzata a consentire il pieno utilizzo di risorse già presenti presso gli Ambiti Territoriali Sociali e non ancora impiegate.

Su proposta diretta dell'Assessore Straface, l'esecutivo regionale ha dato via libera al piano di recupero (formalizzato con la delibera di Giunta n. 531 dello scorso 6 agosto), con cui il Dipartimento per l'Inclusione Sociale ha passato ai raggi X le rendicontazioni del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze relative agli anni 2014-2018. La verifica ha accertato che presso gli Ambiti Territoriali Sociali erano già presenti, a valere sulle rispettive assegnazioni del Fondo, economie non spese per un valore complessivo di 2.346.598,99 euro. Si tratta, dunque, di risorse già assegnate ai territori e rimaste inutilizzate; economie che possono ora essere nuovamente impiegate per le finalità proprie del Fondo. Con la delibera, la Regione ha definito le condizioni e le modalità per consentirne il riutilizzo da parte degli enti presso i quali tali economie risultano disponibili, senza alterarne la destinazione originaria e, in particolare, in favore delle persone con disabilità grave e gravissima.

Le risorse potranno pertanto essere utilizzate per le finalità proprie del Fondo, nell'ambito degli interventi previsti dalla programmazione nazionale e regionale, contribuendo a rafforzare la risposta territoriale ai bisogni delle persone con maggiore intensità assistenziale e delle loro famiglie. Tra le possibili modalità di utilizzo, nell'ambito delle finalità del Fondo, potrà assumere particolare rilievo lo scorrimento delle graduatorie relative agli assegni di cura, consentendo, laddove ne ricorrano i presupposti, di ampliare la platea delle persone beneficiarie.

Si tratta di un passaggio che si colloca nell'attuale assetto organizzativo delle politiche sociali, nel quale, per l'annualità 2026, la gestione degli interventi relativi agli assegni di cura è stata ricondotta agli Ambiti Territoriali Sociali, nell'ambito delle competenze loro attribuite. Gli ATS potranno pertanto procedere all'utilizzo delle economie nel rispetto delle finalità originarie delle risorse e secondo le modalità previste dalla disciplina vigente, assicurando che le somme continuino ad essere destinate al sostegno delle persone non autosufficienti e, in particolare, delle situazioni di disabilità grave e gravissima.

«Ogni risorsa non utilizzata negli anni passati rappresenta un'opportunità sottratta a una famiglia che assiste un proprio caro in condizioni di estrema fragilità - dichiara l'assessore al Welfare, Pasqualina Straface - con la Delibera 531/2026 e l'immediata circolare attuativa inviata ai Sindaci capofila e agli Uffici di Piano, abbiamo compiuto un atto di efficienza amministrativa che consente di rimettere in circolo risorse già destinate alle persone non autosufficienti. Abbiamo recuperato quasi 2,35 milioni di euro che possono ora tornare ad essere utilizzati per le finalità del Fondo, senza modificarne la destinazione. L'obiettivo è fare in modo che queste risorse possano tradursi in un sostegno concreto per un numero maggiore di persone, anche attraverso gli strumenti già previsti, come gli assegni di cura, soprattutto a beneficio delle persone con disabilità grave e gravissima e delle loro famiglie. Nessun euro deve andare perduto o rimanere inutilizzato nei cassetti».

Gli Ambiti Territoriali Sociali dovranno trasmettere la proposta di utilizzo delle economie mediante PEC entro 15 giorni dal ricevimento della circolare, indicando il dettaglio delle somme per annualità, gli interventi individuati, le modalità di raccordo con l'ASP e i cronoprogrammi di spesa. L'istruttoria e il successivo provvedimento di autorizzazione da parte del Dipartimento consentiranno agli ATS di procedere all'utilizzo delle risorse nel rispetto dei vincoli di destinazione, assicurando che le somme recuperate possano essere concretamente impiegate per rafforzare gli interventi a favore delle persone con disabilità grave e gravissima e ampliare, ove possibile, la platea dei beneficiari.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.