Fine vita, straordinaria adesione in Calabria per la proposta "Liberi Subito"
Prosegue a pieno ritmo e ben oltre le aspettative iniziali la mobilitazione dell'Associazione Luca Coscioni in Calabria per la proposta di legge regionale di iniziativa popolare
CASSANO JONIO - Nonostante la soglia minima di 5.000 firme necessarie per il deposito in Consiglio regionale fosse già stata ampiamente raggiunta nei primi due mesi di campagna, la risposta dei cittadini all’appello all’iniziativa volta a disciplinare tempi e procedure per l'accesso al suicidio medicalmente assistito non si è fermata: la quota delle sottoscrizioni raccolte ha superato quota 8.500, registrando un incremento del 70% rispetto al quorum richiesto.
Il deposito ufficiale di tutto il corpus di firme presso la massima assemblea legislativa regionale è fissato per metà ottobre. Il traguardo calabrese si inserisce in un quadro nazionale in rapida evoluzione.
La Calabria si affianca ad altre realtà territoriali come il Veneto, la Toscana, la Sardegna e l'Emilia-Romagna, che hanno avviato percorsi normativi per regolamentare la materia nei propri servizi sanitari.
La proposta di legge non punta a introdurre un nuovo diritto, bensì a rendere concretamente ed effettivamente applicabile quanto già stabilito dalla Corte costituzionale (da ultimo con la sentenza n. 204 del 2025 e con la sentenza n. 148 del 24 luglio 2026). I giudici della Consulta hanno infatti chiarito che, nell'ambito della competenza sulla tutela della salute, le Regioni possono definire le modalità organizzative per garantire un percorso certo attraverso il Servizio Sanitario Regionale, pur senza invadere la competenza statale in materia penale e civile.
La proposta punta a definire regole chiare e trasparenti a livello regionale per evitare tempi dilatori e disomogeneità di trattamento: certezza delle procedure, tempistiche definite per la verifica e l'accertamento dei requisiti clinici dei richiedenti, garanzia di parità di accesso alle procedure su tutto il territorio regionale calabrese. A ciò si aggiunge la trasparenza amministrativa con la chiara attribuzione di responsabilità organizzative in capo alle Aziende Sanitarie Locali.
Grande soddisfazione per la risposta popolare è stata espressa dai componenti del Comitato promotore dell'Associazione Luca Coscioni in Calabria — Mariasole Cavarretta, Caterina Forelli, Ivan Papasso e Maria Teresa Prestanicola — che sottolineano il valore dell'adesione cittadina: «Le persone in Calabria continuano a firmare e questo dimostra quanto sia forte e trasversale la richiesta dei cittadini. Si tratta di un'adesione straordinaria che rafforza la nostra istanza di garantire, nell'ambito delle competenze regionali, l'effettivo esercizio di un diritto già riconosciuto. La politica calabrese si prepari ora ad affrontare concretamente il tema».