Francavilla Marittima, nasce il fronte contro il centro SAI: «Prima confronto con i cittadini»
Futuro Nazionale contesta la scelta della Giunta di avviare il Sistema di Accoglienza e Integrazione e chiede un’assemblea pubblica. In assenza di dialogo annuncia una raccolta firme per chiedere la revoca della delibera. L’atto di indirizzo è stato approvato il 18 agosto e l’avviso per individuare il soggetto gestore è già pubblicato
FRANCAVILLA MARITTIMA – Il progetto SAI entra nel dibattito politico e cittadino di Francavilla Marittima. A sollevare il caso è il locale Comitato Costituente di Futuro Nazionale, che contesta la decisione dell’Amministrazione comunale di avviare sul territorio un progetto del Sistema di Accoglienza e Integrazione e chiede che, prima di procedere ulteriormente, venga aperto un confronto pubblico con la comunità.
La procedura, intanto, non è soltanto un’ipotesi. Dagli atti ufficiali del Comune risulta che con la delibera di Giunta n. 88 del 18 agosto 2026 è stato approvato l’atto di indirizzo per l’attivazione del SAI attraverso la co-progettazione con un ente del Terzo settore.
Il passaggio successivo è già arrivato: il 2 settembre è stato pubblicato all’Albo pretorio l’avviso per individuare un ente disponibile alla co-progettazione e alla gestione del progetto. L’avviso resterà pubblicato fino al 17 settembre.
«Una scelta senza confronto con il paese»
È proprio sul metodo che Futuro Nazionale concentra la propria contestazione. Secondo il Comitato, il progetto prevederebbe 20 posti di accoglienza e sarebbe stato avviato «senza alcun confronto con il paese».
«Scelte di questa portata – sostiene il movimento – non si approvano a metà agosto a porte chiuse». Da qui la richiesta di un’assemblea pubblica immediata, nella quale amministratori e cittadini possano discutere apertamente del progetto, dei suoi numeri, della localizzazione, dell’organizzazione dei servizi e delle ricadute sul territorio.
Il Comitato lega la propria contrarietà anche alle condizioni dei servizi locali, ritenuti già sotto pressione, e sostiene che le priorità dell’azione amministrativa debbano essere rivolte innanzitutto a «famiglie, servizi e commercio locale».
Il riferimento ai 20 posti, va precisato, è contenuto nella presa di posizione politica diffusa da Futuro Nazionale; dagli elementi dell’avviso comunale pubblicamente consultabili attraverso l’Albo pretorio risulta invece con certezza l’avvio della procedura SAI e della selezione del soggetto gestore.
Pronta una raccolta firme
Il Comitato annuncia già il passo successivo nel caso in cui l’Amministrazione non apra un confronto con la cittadinanza. «In assenza di dialogo – afferma – avvieremo subito una raccolta firme popolare per la revoca della delibera».
La vicenda, dunque, è destinata a entrare rapidamente nel confronto politico francavillese. Da una parte c’è un procedimento amministrativo ormai formalmente avviato: la delibera del 18 agosto e, dal 2 settembre, l’avviso pubblico per la co-progettazione e gestione del SAI. Dall’altra nasce un fronte che chiede all’Amministrazione di spiegare pubblicamente come sarà organizzato il progetto, dove verrà realizzato e quale impatto avrà sul paese.