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Da Thurii a Castiglione di Paludi, nuove ricerche sulle mura che raccontano la Calabria del nord-est

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un filo archeologico che il prossimo 10 settembre unirà idealmente Sibari, Thurii e Castiglione di Paludi. E passa dalle mura, dai sistemi difensivi e dal modo in cui le antiche città della Calabria settentrionale organizzavano il proprio spazio, proteggevano gli accessi e dialogavano con il paesaggio.

Il tema sarà al centro del convegno di studi “Colonie di Magna Grecia e Sicilia: i sistemi di fortificazione”, in programma il 10 e 11 settembre al Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia. Un appuntamento scientifico ampio, ma che contiene almeno tre contributi di diretto interesse per la Calabria del nord-est.

Nuovi dati sulle mura di Thuri

Alle 16 del 10 settembre sarà Filippo Demma a presentare l’intervento dal titolo “Le mura di Thuri: messa in sicurezza, documentazione e nuovi dati”.

Il programma non anticipa nel dettaglio quali siano queste novità, ma il solo riferimento a “nuovi dati” sulle fortificazioni di Thurii rende l’appuntamento particolarmente interessante per la Sibaritide.

Si parlerà dunque non soltanto di conservazione e messa in sicurezza delle strutture, ma anche di una nuova fase di documentazione che potrebbe aggiungere elementi alla conoscenza del sistema difensivo della città sorta dopo Sybaris.

Dall’eredità di Sybaris ai sistemi fortificati della Calabria settentrionale

Poco più tardi, alle 18.20, l’archeologo Damiano Pisarra, della Soprintendenza ABAP per la provincia di Cosenza, allargherà lo sguardo con un contributo dedicato alla “Topografia dei sistemi fortificati in Calabria, dalla Grande Lucania alla Romanizzazione. Una prospettiva italica”.

Il punto di partenza dichiarato è significativo: l’eredità di Sybaris.

La ricerca mira infatti a ricostruire come si siano sviluppati i centri fortificati italici tra la fine del VI secolo a.C. e la conclusione della guerra annibalica, mettendo a confronto Calabria settentrionale e meridionale e studiando i fenomeni di contaminazione tra il mondo delle poleis greche e quello italico.

È un passaggio importante perché restituisce alla Sibaritide un ruolo non periferico, ma centrale nella lettura delle trasformazioni politiche, territoriali e militari della Calabria antica.

Castiglione di Paludi: nuovi tratti delle fortificazioni

Ma il contributo più ricco di novità per il nostro territorio arriverà alle 18.50 con Emanuele Brienza, Luigi Maria Caliò e Gian Michele Gerogiannis, che presenteranno i risultati delle nuove ricerche su Castiglione di Paludi.

Le indagini, ripartite nel 2025 dopo circa vent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, hanno utilizzato rilievi aerofotogrammetrici, aggiornamento della documentazione topografica e nuove ricognizioni sul terreno. E i primi risultati sono tutt’altro che marginali.

Gli archeologi riferiscono di aver riconosciuto nuovi tratti delle fortificazioni, soprattutto nei settori meridionali della cinta, rimasti finora poco indagati.

Il sistema difensivo appare inoltre costruito sfruttando in maniera intelligente la morfologia naturale: affioramenti rocciosi, tagli di cava e fossati artificiali diventavano parte integrante della difesa della città.

A questo si aggiunge una nuova lettura della porta sud-orientale e la presenza di evidenze relative a infrastrutture idriche che sembrerebbero inserirsi in una pianificazione unitaria dell’insediamento.

In altre parole, Castiglione di Paludi emerge sempre più come una città pensata non per singoli monumenti, ma come un organismo complesso, nel quale mura, accessi, acqua e paesaggio facevano parte dello stesso progetto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.