A Castrovillari i weekend tornano a teatro: ImPollino riparte con 18 spettacoli fino a dicembre
Dal 12 settembre al 20 dicembre l’ottava edizione della rassegna della Chimera attraversa teatro, musica e danza. Pellicori: «La qualità artistica non deve essere un privilegio dei grandi centri»
CASTROVILLARI – È tutto pronto per l’ottava edizione di ImPollino, la rassegna di teatro, musica e danza promossa dall’Associazione Culturale Chimera, che dal 12 settembre al 20 dicembre accompagnerà il pubblico di Castrovillari, presso il proprio teatro, con un cartellone di 18 spettacoli.
Per oltre tre mesi, i weekend di Castrovillari si trasformeranno in un appuntamento con lo spettacolo dal vivo, attraverso una programmazione capace di attraversare linguaggi, generazioni e sensibilità differenti, con uno sguardo attento alla contemporaneità. Nata con l’obiettivo di portare spettacolo dal vivo di qualità nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, ImPollino rappresenta oggi una realtà culturale consolidata e riconosciuta dal Ministero della Cultura per il suo valore culturale e sociale.
A rendere possibile questo percorso è anche il lavoro di una squadra composta da figure professionali competenti, formate e con una consolidata esperienza nei rispettivi ambiti, che accompagna ogni fase della rassegna, dalla progettazione artistica alla produzione, dalla direzione tecnica al coordinamento organizzativo.
Per il direttore artistico Fabio Pellicori la ricerca è ciò che guida la costruzione del programma: «ImPollino cerca di mettere in relazione linguaggi diversi, generazioni diverse e pubblici diversi, costruendo un cartellone che sappia parlare del presente senza rinunciare alla qualità e alla ricerca. Teatro, musica e danza diventano così strumenti per interrogare il nostro tempo, emozionare e creare confronto. Portare questi spettacoli a Castrovillari significa anche affermare che la qualità artistica non deve essere un privilegio dei grandi centri, ma un diritto e una possibilità per tutte le comunità».
Il direttore tecnico Luca Oliveto, sottolinea invece che la qualità di una rassegna passa anche dalla capacità di costruire una macchina organizzativa all’altezza delle proposte artistiche: «Dietro ogni spettacolo c’è un lavoro complesso che spesso il pubblico non vede: produzione, allestimenti e gestione degli spazi. In una rassegna come ImPollino, che sceglie di operare in uno spazio privato, di proprietà, tutto questo assume un valore ancora maggiore. Significa creare, ancora di più, le condizioni tecniche perché gli artisti possano esprimersi al meglio e perché il pubblico possa vivere un’esperienza di alto livello. La nostra sfida è continuare a coniugare professionalità, cura e sostenibilità, senza rinunciare alla qualità».
Sul valore della partecipazione e sul rapporto con il territorio interviene la coordinatrice organizzativa Rosy Parrotta: «ImPollino non è soltanto un cartellone di spettacoli. È una comunità che negli anni si è costruita attraverso il rapporto quotidiano con il pubblico, con gli artisti e con il territorio. Il lavoro organizzativo significa anche ascoltare, accogliere, creare relazioni e fare in modo che ogni persona possa sentirsi parte della rassegna. L’obiettivo è continuare ad ampliare questa comunità, coinvolgendo sempre più persone e generazioni. Perché quando un pubblico torna a teatro, quando porta con sé qualcuno che non c’era mai stato, quando uno spettacolo diventa occasione di incontro, allora la cultura ha davvero espresso la sua esistenza».
Accanto al lavoro artistico, tecnico e organizzativo, ImPollino affida alla fotografia di scena il compito di raccontare ciò che accade sul palco e ciò che vive attorno ad esso. Carlo Maradei attraverso il suo obiettivo, immortala e fissa nel tempo il passaggio della rassegna, restituendo immagini capaci di raccontare gli artisti, gli spettacoli, le emozioni del pubblico e i momenti che compongono ogni edizione.
Non soltanto documentazione, dunque, ma memoria e patrimonio visivo, esposto anche nel Foyer del Teatro. Fotografie che, anno dopo anno, costruiscono l’archivio di ImPollino e ne custodiscono la storia, permettendo alla rassegna di continuare a vivere anche oltre il momento dello spettacolo.
Appello, inoltre alla comunità di ImPollino a seguire gli spettacoli e ad aderire alla campagna crowdfunding “Sostieni ImPollino” al link https://sostieni.link/41196
L’ottava edizione è alle porte e ogni contributo, grande o piccolo, aiuta a mantenere alta la qualità della programmazione, ampliare il coinvolgimento del pubblico e far crescere una realtà che, anno dopo anno, continua a dimostrare che investire nella cultura significa investire nel territorio.
L’appuntamento è dunque a Castrovillari: 18 spettacoli, dal 12 settembre al 20 dicembre. I weekend di Castrovillari sono a teatro. Abbonamenti e informazioni presso il Teatro della Chimera e sui canali social dell’associazione e della rassegna.