Disabilità, Corigliano-Rossano lancia il censimento partecipato: una mappa digitale per intercettare i bisogni reali
Al via la rilevazione online promossa dall'Ambito Territoriale Sociale per programmare interventi e risorse. Il sindaco Stasi e l'assessore Grillo: «Non un obbligo burocratico, ma lo strumento per costruire l'Osservatorio permanente»
CORIGLIANO-ROSSANO - Per amministrare bene non basta stanziare risorse; serve sapere esattamente dove dirigerle e quali barriere abbattere. Parte da questa premessa il Censimento partecipato delle persone con disabilità, lanciato ufficialmente dall'Ambito Territoriale Sociale di Corigliano-Rossano. Un'iniziativa promossa dal Comune capofila in attuazione della delibera di Giunta dello scorso ottobre, ideata non per adempiere a un freddo obbligo statistico, ma per scattare una fotografia nitida delle criticità quotidiane, delle fragilità e dei bisogni non soddisfatti presenti sul territorio.
I dati raccolti attraverso la piattaforma digitale rappresenteranno il pilastro conoscitivo per orientare la futura programmazione dei servizi sociali e costituiranno la base per l'istituzione dell'Osservatorio permanente sulla disabilità. La compilazione è volontaria ed è rivolta direttamente alle persone con disabilità residenti nei comuni dell'Ambito, oltre che ai loro familiari o tutori legali. Attraverso l'accesso con SPID o CIE sul portale dedicato Maggioli, il questionario indaga aspetti cruciali della vita quotidiana: dalla condizione abitativa all'accesso al lavoro, fino alla fruizione dei servizi scolastici e sanitari.
Per il sindaco Flavio Stasi, l'iniziativa rappresenta un passaggio obbligato per alzare l'asticella delle risposte pubbliche. «Le politiche sociali producono risultati quando riescono a trasformare strumenti e risorse in soluzioni concrete per le persone — dichiara il primo cittadino —. Per farlo dobbiamo ascoltare famiglie e cittadini. Questo censimento ci aiuterà a programmare meglio i servizi dell'Ambito e a costruire strumenti sempre più inclusivi».
L'avvio della rilevazione si inserisce nel solco del percorso partecipativo inaugurato due anni fa con l'istituzione del Tavolo permanente sulla disabilità. Come sottolinea l'assessore alle Politiche Sociali, Marinella Grillo, in un contesto finanziario complesso per gli enti locali la precisione della programmazione diventa l'unica garanzia di efficacia. «Gli enti locali si confrontano quotidianamente con risorse non sempre sufficienti rispetto alla vastità delle richieste — evidenzia l'assessore —. Proprio per questo è fondamentale non sprecarle e sapere con certezza quali risposte occorre rafforzare. Senza questa conoscenza reale si rischia di non intercettare le necessità delle persone».
Per evitare che il divario digitale lasci indietro le fasce più fragili, il Municipio ha attivato una rete capillare di supporto: Azienda Sanitaria Provinciale, scuole, associazioni del Terzo Settore, sindacati e assistenti sociali affiancheranno direttamente chi necessita di aiuto nella compilazione.
Perché la qualità della spesa pubblica e il livello di civiltà di un territorio si misurano sulla capacità di non lasciare nessuno invisibile davanti alle istituzioni.