Vaccarizzo accoglie salvatore franco: tra pollino, memoria arbëreshë e il romanzo di una terra
Sabato 4 luglio nella Sala Consiliare di Vaccarizzo Albanese la presentazione de Il Ghiegghio e il Lupo, nuovo appuntamento della rassegna culturale promossa dal Comune
VACCARIZZO ALBANESE – Ci sono storie che nascono da un’esperienza personale e finiscono per raccontare un’intera comunità, i suoi legami, i suoi paesaggi e la sua memoria. È dentro questo orizzonte che si inserisce il nuovo appuntamento con Vakarici – Il Salotto Diffuso d’Estate, che sabato 4 luglio alle ore 19, nella Sala Consiliare, ospiterà la presentazione del libro Il Ghiegghio e il Lupo, il nuovo romanzo firmato da Salvatore Franco.
Ad annunciarlo è il sindaco Antonio Pomillo, che sottolinea il valore della rassegna culturale come spazio di incontro tra letteratura, identità e comunità, capace di trasformare il centro arbëreshë in un luogo di confronto e valorizzazione delle radici.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del primo cittadino e del presidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura Francesco Godino. A dialogare sul libro saranno lo stesso autore Salvatore Franco e l’editore Renato Costa, con la moderazione della scrittrice Francesca Librandi. La serata sarà arricchita anche da una performance musicale arbëreshë affidata a Salvatore Franco e Imma Camodeca, in un intreccio di parole, suoni e suggestioni identitarie.
Il Ghiegghio e il Lupo accompagna il lettore nel borgo di Firmo, comunità italo-albanese alle pendici del Pollino, seguendo il percorso di crescita del giovane protagonista Antonio tra famiglia, amicizie, tradizioni popolari, primi amori e il richiamo profondo della propria terra. Sullo sfondo, il Pollino, i viaggi, le prove della vita e la scoperta di un’appartenenza che si fa consapevolezza.
Guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino, viticoltore, olivicoltore e appassionato di musica, Salvatore Franco affida a questo romanzo un racconto che è insieme formazione personale, omaggio alla propria terra e testimonianza dell’anima arbëreshë di Calabria.