Le radici che non hanno mai smesso di viaggiare: nasce il festival che unisce Calabria e Francia
Dal 3 al 5 agosto Lungro, Firmo e Acquaformosa ospitano la prima edizione di "Radici in Viaggio Festival", nato dal gemellaggio con Montceau-les-Mines. Tre giorni tra memoria, teatro e musica per raccontare l'emigrazione arbëreshë
LUNGRO - Ci sono partenze che non finiscono con un addio. Continuano a vivere nei ricordi, nelle famiglie, nelle tradizioni e nei legami che resistono al tempo e ai confini. È da questa storia che nasce "Radici in Viaggio Festival", la manifestazione che dal 3 al 5 agosto attraverserà i comuni arbëreshë di Lungro, Firmo e Acquaformosa, trasformando la memoria dell'emigrazione in un'occasione di incontro tra Calabria e Francia.
Il festival è promosso dall'Associazione di Gemellaggio Radicibus, in collaborazione con le tre amministrazioni comunali, e vedrà la partecipazione di una delegazione del Comune di Montceau-les-Mines e di rappresentanti del comitato di gemellaggio FLAM, a conferma di un rapporto che continua a rafforzarsi negli anni.
Le radici di questa iniziativa affondano negli anni Cinquanta, quando centinaia di famiglie dei tre centri arbëreshë lasciarono la Calabria per raggiungere la cittadina mineraria francese di Montceau-les-Mines, dando vita a una delle più significative comunità arbëreshë d'Europa. Un'emigrazione che non ha mai cancellato il senso di appartenenza alle terre d'origine e che, anzi, ha alimentato negli anni rapporti di amicizia, scambi culturali e collaborazioni tra le due comunità.
Da quel patrimonio condiviso è nato, nel 2019, il gemellaggio tra i tre comuni calabresi e la città francese, esperienza dalla quale è poi scaturita l'Associazione Radicibus, impegnata nella valorizzazione della memoria migratoria e nella costruzione di nuove occasioni di dialogo tra le due sponde.
Il festival rappresenta oggi il naturale sviluppo di quel percorso e propone un programma che intreccia riflessione, teatro, musica e partecipazione.
Ad aprire la manifestazione sarà la tavola rotonda "Le parole che ci muovono", momento di confronto dedicato ai temi delle migrazioni, delle radici e del futuro delle comunità, con la partecipazione di studiosi, istituzioni e associazioni.
Tra gli appuntamenti più attesi figura "S'amujamu", il teatro itinerante immersivo in cuffia realizzato da Italea Calabria, che accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionale attraverso le storie dell'emigrazione calabrese, intrecciando paesaggio, memoria e narrazione.
Accanto agli incontri culturali, il festival sarà animato da tre serate musicali, una per ciascun comune. A Lungro si esibiranno gli Otto+Street Band, con una proposta che rilegge la tradizione bandistica in chiave contemporanea; a Firmo sarà la volta dei Mèrak Band, formazione di world music che fonde culture e sonorità differenti; mentre Acquaformosa ospiterà il concerto conclusivo di Paolo Presta e Federica Greco, artisti che attraverso la loro musica raccontano la Calabria, il viaggio e il valore dell'identità.
Con questa prima edizione, "Radici in Viaggio Festival" punta a diventare un appuntamento stabile, capace di trasformare una storia di emigrazione in uno spazio di confronto, partecipazione e riscoperta delle proprie origini.