Il Festival Organistico Calabrese parte da Castrovillari: applausi per Claudio Brizi e il raro organo Mustel
Successo per il concerto inaugurale nella Basilica di San Giuliano. Il maestro ha incantato il pubblico con un viaggio tra l'organo Zanin e il prezioso Orgue à Célesta Mustel del 1897
CASTROVILLARI - Si è aperta con un caloroso successo di pubblico la II Edizione del Festival Organistico Calabrese, promossa dall'Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese) con il contributo del Ministero della Cultura.
La Basilica Minore di San Giuliano di Castrovillari ha accolto numerosi appassionati per il concerto inaugurale affidato al Maestro Claudio Brizi, protagonista di un raffinato percorso musicale dal titolo Contaminazioni, ovvero lo scambio di mondi lontani come motore.
La serata si è sviluppata in due momenti distinti ma profondamente complementari. Nella prima parte il Maestro Brizi ha valorizzato le caratteristiche timbriche del prestigioso organo Zanin, costruito venticinque anni fa e oggi punto di riferimento della vita musicale della Basilica. Successivamente il pubblico ha avuto l'opportunità di ascoltare il raro Orgue à CélestaMustel, prezioso strumento costruito a Parigi nel 1897 e appartenente alla Collezione Brizi, protagonista di una seconda parte del concerto che ha suscitato grande curiosità e vivo entusiasmo.
L'eccezionalità dello strumento, raramente ascoltabile in concerto, ha catturato l'attenzione degli spettatori, affascinati dalle sue particolari sonorità e dalla straordinaria ricchezza timbrica.
Molto partecipato anche il momento conclusivo della serata, durante il quale il pubblico ha dialogato con il Maestro Claudio Brizi, ponendo domande sugli strumenti appena ascoltati e approfondendo alcuni aspetti della tradizione organaria. Particolarmente apprezzata è stata la riflessione dell'artista sull'organo quale "voce della comunità", strumento capace nei secoli di accompagnare la vita liturgica, culturale e civile delle comunità che lo custodiscono.
A suggellare il successo del concerto è stato un lungo applauso finale, al quale il Maestro Brizi ha risposto concedendo un bis di grande intensità con alcune variazioni sopra il tema di Passcaglia,proposte in una suggestiva e raffinata esecuzione sull'Orgue à CélestaMustel, che ha conquistato il pubblico presente.
Il Festival proseguirà sabato 26 luglio a Tropea, nella suggestiva Cappella dei Nobili, con un'intera giornata dedicata alla valorizzazione della musica calabrese.
Alle ore 18.30 si terrà la presentazione del Primo libro dei madrigali a cinque voci di Alessandro Scialla, recentemente pubblicato in edizione critica dall'IBIMUS Calabrese. Il volume sarà illustrato dai musicologi Michele Francolino e Claudia Aristotele, offrendo al pubblico l'occasione di conoscere un'importante testimonianza del patrimonio musicale della Calabria.
Alle ore 20.00 seguirà il concerto "Polifonie tropeane. Scialla e Scorpione", affidato all'ensemble vocale Ars Cantus Mensurabilis, con Riccardo Pugliese all'organo positivo seicentesco della Cappella.
Il programma proporrà musiche di Alessandro Scialla e Domenico Scorpione, intervallate da alcune toccate organistiche di Gaetano Greco, compositore contemporaneo di Scorpione e figura di rilievo della scuola napoletana tra Sei e Settecento.
L'appuntamento rappresenta un'occasione unica per riscoprire il prezioso organo positivo del XVII secolo custodito nella Cappella dei Nobili non soltanto nella sua dimensione solistica, ma anche nella sua funzione storica di strumento di accompagnamento del basso continuo, ruolo fondamentale nella prassi esecutiva della musica sacra dell'epoca.
La presentazione del volume sarà inoltre replicata domenica 27 luglio alle ore 18.30 presso la Sala della Cultura del Comune di Pizzo, confermando l'impegno dell'IBIMUS Calabrese nella diffusione della ricerca musicologica e nella valorizzazione del patrimonio musicale regionale.