Corigliano-Rossano diventa galleria a cielo aperto con “Urban Script’Art”
Inaugurata la mostra diffusa di Open Lab Patir “Scriptoria”: fino al 24 maggio l’arte contemporanea attraversa strade, luoghi simbolo e spazi della città
CORIGLIANO-ROSSANO - Corigliano-Rossano diventa una galleria a cielo aperto. È stata inaugurata “Urban Script’Art”, la mostra diffusa inserita nella quinta edizione di Open Lab Patir “Scriptoria”, che fino al 24 maggio porterà l’arte contemporanea fuori dagli spazi tradizionali per farla dialogare con le strade, i luoghi simbolo e la quotidianità della città.
La presentazione si è svolta sabato pomeriggio nella chiesa di San Bernardino, alla presenza dei protagonisti istituzionali e culturali del progetto. Al centro dell’iniziativa c’è l’associazione Rossano Purpurea, guidata da Alessandra Mazzei, insieme a Vincenzo Monaco e Anna Di Vico De Simone. Per l’Amministrazione comunale era presente Marinella Grillo, mentre per l’Ufficio diocesano scuola è intervenuta la direttrice Mirella Pacifico.
A curare il percorso artistico è il team composto da Antonio Cimino, Patrizia Crupi, Ercolino Ferraina e Giuseppina Irene Groccia, che ha selezionato le opere arrivate da artisti con linguaggi e percorsi espressivi diversi. Il filo conduttore è quello della scrittura, intesa non solo come segno grafico, ma come traccia interiore, identità, spiritualità, dialogo e trasformazione.
«Il progetto Patir nasce cinque anni fa con la precisa visione di creare un evento annuale di comunità capace di valorizzare il patrimonio locale e costruire una narrazione nuova del territorio», ha spiegato Alessandra Mazzei, sottolineando il ruolo del complesso monastico del Patire come sede centrale dell’evento itinerante e simbolo di dialogo e operosità.
L’edizione 2026 sceglie il tema “Scriptoria”, richiamando la scrittura come dorsale narrativa per riflettere sulle complessità del presente. Un tema che guarda alla tradizione degli amanuensi, alla manualità, alla lentezza creativa, ma anche alle sfide contemporanee, compreso il rapporto con l’intelligenza artificiale e con i nuovi linguaggi del pensiero.
L’assessore Marinella Grillo, portando i saluti del sindaco Flavio Stasi e dell’Amministrazione, ha definito Patir uno spazio di confronto e un laboratorio di idee incentrato sul patrimonio culturale e sul tema della scrittura. L’obiettivo, ha evidenziato, è valorizzare memoria collettiva e tradizioni come risorse vive, capaci di generare visione, innovazione e senso di comunità.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli studenti. Il 24 maggio, infatti, le scuole saranno protagoniste di un incontro con Brunori Sas, pensato come momento di dialogo dedicato ai temi della scrittura e della musica come veicoli del pensiero. Un appuntamento che rafforza la dimensione formativa del progetto e il legame con le nuove generazioni.
Proprio il rapporto con il mondo scolastico è stato richiamato da Mirella Pacifico, che ha ricordato la collaborazione dell’Ufficio diocesano scuola con Patir a partire dalla seconda edizione. Un percorso cresciuto nel tempo, prima con il concorso “Alla scoperta delle radici” e poi con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori in una giornata costruita tra cultura, convivialità e partecipazione.
Nel percorso espositivo saranno presenti le opere di Mariella Arcuri, Valeria Aloe, Pina Baffo, Graziela Barbieri, Alfonso Caniglia, Antonio Cimino, Patrizia Crupi, Rossella D’Aula, Ercolino Ferraina, Rosa Fortino, Giuseppina Irene Groccia, Anna Lauria, Nadia Martorano, Tina Morello, Eliana Noto, Amelia Perrone, Angela Pirillo, Ida Proto, Maria Romeo, Natale Saccoliti, Pino Savoia, Soeve, Concetta Tridico, Antonella Vincenzo e Salvino Volpe.
La mostra seguirà il cammino dell’evento principale, spostandosi tra più luoghi e intrecciandosi con i diversi appuntamenti di Patir. Una “scrittura in movimento” che attraversa il territorio, lo abita e prova a trasformare la città in uno spazio narrativo condiviso.
“Urban Script’Art” conferma così la direzione culturale di Patir: costruire comunità attraverso l’arte, mettere in relazione istituzioni, associazioni, scuole, artisti e cittadini, e raccontare Corigliano-Rossano non come semplice contenitore di eventi, ma come città della scrittura, della memoria e della creatività contemporanea