San Francesco di Paola diventa un “history game”: studenti del San Nilo e dell’Amarelli tra mappe, storia e territorio
Il 20 maggio il laboratorio didattico farà dialogare liceali e alunni della primaria “Porta di Ferro” in un percorso tra storia, educazione civica, tecnologia e identità calabrese
CORIGLIANO-ROSSANO - La storia diventa gioco, mappa digitale, racconto del territorio e dialogo tra generazioni. È il senso del progetto “A history game about maps: San Francesco di Paola patrono della Calabria e della gente di mare”, promosso in sinergia tra il Polo liceale di Rossano e l’Istituto Comprensivo “A. Amarelli”.
L’iniziativa, in programma il 20 maggio e riservata alle classi coinvolte, si inserisce in un percorso di didattica della storia e di educazione civica pensato per unire conoscenza del passato, tecnologie digitali, territorio e competenze contemporanee. L’obiettivo è far comprendere agli studenti che la storia non è solo memoria da studiare, ma strumento per leggere i luoghi, progettare, immaginare percorsi culturali e perfino turistici.
I protagonisti saranno gli alunni delle classi 1B e 4B della scuola primaria “Porta di Ferro” e gli studenti delle classi IVA e VB del Liceo classico “San Nilo”. Il laboratorio coinvolgerà i ragazzi in un’attività condivisa nella quale il racconto di San Francesco di Paola diventerà occasione per attraversare il Mediterraneo, l’Europa dell’età moderna, le tradizioni religiose e il patrimonio culturale della Calabria.
Tra gli studenti del Liceo classico prenderanno parte al progetto Anna Sommario, Angelica Kondi, Maria Vittoria Converso, Antonio Rugna Sapia, Armando Guerriero, Louis Giò Palopoli, nel ruolo di San Francesco di Paola, Nilo Sapia, nel ruolo di papa Sisto IV, Paolo Sica, nel ruolo di re Luigi XI, e Mathias Gabriele Macella, nel ruolo di re Ferrante I. Il coordinamento del laboratorio sarà curato dai docenti Tesoretta Salatino, Anna Esposito e Giuseppe Ferraro.
Per le classi IVA e VB del Liceo classico si tratta del secondo appuntamento del percorso “Il laboratorio dello storico”. Il 14 aprile gli studenti erano già stati impegnati a Paola nella presentazione di un progetto didattico basato sulla realizzazione di una mappa tematica digitale dedicata alla vita e alla storia del santo calabrese.
Quel lavoro ha permesso di aprire uno spaccato non solo sulla figura di San Francesco di Paola, ma anche sulla Calabria come terra di connessioni, spiritualità, cultura materiale e tradizioni. La mappa digitale, infatti, ha collegato storia religiosa, patrimonio alimentare e immateriale, Mediterraneo e dimensione europea.
Il valore del progetto sta soprattutto nel metodo. Studenti più grandi e alunni della primaria lavorano insieme, in una comunità di apprendimento che valorizza i rapporti intergenerazionali e trasforma la scuola in uno spazio di sperimentazione. La storia non viene soltanto raccontata, ma interpretata, rappresentata, messa in scena e tradotta in linguaggi vicini ai ragazzi.
In questo modo San Francesco di Paola, patrono della Calabria e della gente di mare, diventa non solo figura religiosa e storica, ma chiave per leggere il territorio e le sue possibilità. Un laboratorio che mette insieme memoria, tecnologia e cittadinanza, mostrando come anche un tema antico possa parlare al presente e aiutare le nuove generazioni a riconoscere il valore culturale dei luoghi in cui vivono.