Elezioni Castrovillari, falsa mail attribuita a Loizzo (Lega): «Non è mia, contenuto estraneo»
La parlamentare della Lega smentisce la paternità del messaggio arrivato in redazione (e quindi anche il suo sostegno a De Gaio). La campagna elettorale entra nell’ultima settimana tra tensioni e colpi bassi
CASTROVILLARI - Una mail arrivata in redazione, attribuita alla deputata della Lega Simona Loizzo, si è rivelata una fake news. Il messaggio, inviato da un indirizzo apparentemente riconducibile alla parlamentare, conteneva un endorsement politico in favore della candidata sindaco di Castrovillari Anna De Gaio.
Contattata da Eco dello Jonio, Loizzo ha però smentito la paternità della comunicazione, confermando non solo di non aver inviato quella mail, ma anche la propria totale estraneità al contenuto del messaggio.
L’episodio arriva in una fase particolarmente delicata della campagna elettorale per le amministrative di Castrovillari, dove si voterà il 24 e 25 maggio. L’ultima settimana si apre quindi con un caso che rischia di alzare ulteriormente il livello dello scontro politico.
Il contenuto della mail, infatti, tentava di attribuire alla parlamentare una posizione pubblica precisa dentro la competizione cittadina. Una circostanza che, dopo la smentita diretta dell’interessata, assume i contorni di un’operazione costruita per disorientare l’opinione pubblica e alimentare tensione nel confronto elettorale.
Resta ora da capire chi abbia materialmente inviato il messaggio e con quale finalità. Di certo, il caso conferma quanto il clima politico castrovillarese sia ormai entrato nella fase più calda, con una campagna elettorale segnata non solo dal confronto tra programmi e candidati, ma anche da tentativi opachi di condizionare la percezione degli elettori.
In vista del voto, il tema diventa quindi anche quello della correttezza democratica. Perché una competizione elettorale può essere dura, aspra e combattuta, ma non può trasformarsi in un terreno di false attribuzioni, messaggi manipolati e comunicazioni costruite per creare confusione.