Campana, Chiarello sale sul palco elettorale inscenando Pinocchio: «Meglio la satira delle offese»
Il sindaco uscente apre il comizio con valigia di cartone e naso di legno. Una scena surreale. Poi replica agli avversari su Regione, lavoro, sanità e incarico nella struttura di Filomena Greco
CAMPANA - A Campana la campagna elettorale passa anche da Pinocchio e le sue bugie. Il sindaco uscente e candidato alla riconferma, Agostino Chiarello, ha aperto il comizio di ieri sera salendo sul palco con una valigia di cartone e un naso di legno. Una scena insolita, volutamente goliardica, pensata per rispondere agli attacchi degli avversari senza trasformare il confronto in un botta e risposta di insulti. Teatro puro, insolito, inusuale per un palco elettorale.
Eppure, Chiarello lo ha spiegato subito al suo pubblico: «Dovevo rispondere a tutte le offese che ho ricevuto. Due erano le strade: offendere anch’io, ma non è il mio stile, oppure usare l’autoironia». Da qui la scelta della satira, con un riferimento evidente alle accuse che, secondo il primo cittadino uscente, sarebbero state costruite su falsità e ricostruzioni distorte.
Ma al netto dello sketch iniziale, il comizio è entrato nel vivo della polemica politica. Chiarello ha risposto a un candidato consigliere della lista avversaria, accusandolo di aver dedicato gran parte del proprio intervento ad attacchi personali. Il primo tema affrontato è stato il rapporto con la Regione Calabria. Il sindaco uscente ha respinto l’accusa di aver trattato il Consiglio regionale o la Giunta come un nemico, spiegando di aver semplicemente ricordato all’assessore regionale Gianluca Gallo gli impegni assunti con la comunità di Campana.
Altro passaggio caldo, l’incarico nella struttura politica della consigliera regionale Filomena Greco. Per il quale Chiarello ha rivendicato il suo ruolo di consulente esperto, presentandolo come un riconoscimento delle proprie competenze professionali e amministrative. «Essere scelti per le proprie qualità è un vanto, non una condanna», ha detto, respingendo ogni lettura denigratoria del suo rapporto politico con Greco.
Il sindaco uscente ha poi toccato il tema del lavoro e del conflitto di interessi. Ha ricordato di aver lasciato, dopo l’elezione del 2020, l’incarico di responsabile dell’area tecnica del Comune di Cariati per dedicarsi all’amministrazione di Campana. Ha anche rivendicato di non aver assunto incarichi professionali nel proprio Comune durante il mandato, definendo quella scelta una questione di correttezza etica.
Insomma, il Pinocchio portato sul palco, quindi, non è stato soltanto una trovata scenica. È diventato il modo scelto dal sindaco uscente per dire agli elettori che, secondo lui, la campagna contro la sua lista si sta muovendo sul terreno delle bugie e delle insinuazioni. Una risposta teatrale, certo, ma dentro una partita elettorale che a Campana sembra ormai entrata nella fase più tesa.
Ora, al netto di come finirà questa campagna elettorale che su tutto il territorio sta palesando momenti ad altissima tensione che spesso sfociano anche in goliardia (poche volte volontaria),la partita di Campana resta apertissima e carica di tantissimo patos.