“La Città della Musica”, il futuro suona a Rossano: in concerto Spezzano e Grande
Sabato il 383° appuntamento della storica rassegna: protagonisti due giovani talenti calabresi tra Brahms e Prokofiev
CORIGLIANO-ROSSANO - Il futuro della musica classica passa da qui. E passa soprattutto dal talento di una nuova generazione che, con rigore e visione, si affaccia sui palcoscenici più importanti. È questo il senso del prossimo appuntamento de “La Città della Musica”, la storica rassegna giunta alla XXI edizione, che sabato 18 aprile alle ore 19 porterà nella sala concerti del Centro Studi Musicali “Giuseppe Verdi” un concerto dal titolo emblematico: “Il Futuro è qui”.
Il concerto numero 383 della rassegna, organizzata dal Centro Studi Musicali “G. Verdi” in collaborazione con la Pro Loco Rossano “La Bizantina” e con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano, vedrà protagonisti due giovanissimi interpreti calabresi destinati a lasciare il segno: Andrea Spezzano al violoncello e Giancarlo Grande al pianoforte.
Due percorsi diversi, un unico denominatore: il talento. Spezzano, nato ad Acri nel 2009, ha iniziato a studiare il violoncello a soli tre anni, bruciando le tappe fino al diploma con il massimo dei voti e accumulando già esperienze di rilievo nazionale e internazionale, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma alle collaborazioni con artisti affermati. Grande, classe 2006, originario di Castrovillari, è oggi uno dei pianisti più promettenti del panorama italiano, vincitore del Premio delle Arti 2023/2024 e recentemente primo classificato al concorso internazionale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, oltre a esibirsi in contesti prestigiosi come i Musei Vaticani.
Il programma della serata è un viaggio musicale che attraversa epoche e sensibilità diverse, dal romanticismo di Johannes Brahms con la Sonata op. 38, fino al Novecento di Sergej Prokofiev con la Sonata op. 119. Due opere che richiedono maturità interpretativa e profondità espressiva, e che rappresentano una sfida artistica importante per qualsiasi musicista, a maggior ragione per interpreti così giovani.
Un appuntamento che conferma la vocazione della rassegna: non solo valorizzare grandi nomi, ma intercettare e sostenere i talenti emergenti, offrendo loro una vetrina di qualità in un contesto attento e competente.
A rendere possibile l’evento è anche il sostegno di una rete di partner e sostenitori che continua a credere nel valore della cultura come investimento per il territorio. Un segnale chiaro: la musica, quando è radicata e condivisa, diventa linguaggio identitario e prospettiva di futuro.