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Strage Amendolara, Straface: «Serve una riflessione sulla dignità del lavoro e le condizioni dei migranti»

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CATANZARO - «Un dramma che ferisce profondamente l’intera Calabria e che impone una riflessione rigorosa sulla dignità del lavoro e sulle condizioni di vita dei migranti». È quanto afferma Pasqualina Straface, assessore regionale alle Politiche sociali, intervenendo sulla tragedia di Amendolara che ha provocato la morte di quattro braccianti di origine pakistana.

Nella nota stampa, Straface esprime innanzitutto «il più sentito cordoglio» per le vittime e le loro famiglie, rivolgendo al contempo un ringraziamento alla Procura di Castrovillari e alle forze dell’ordine «per l’eccezionale prontezza investigativa» che ha consentito, in poche ore, di individuare e fermare i presunti responsabili.

«I dettagli che emergono dalle indagini – sottolinea l’assessore – lasciano sgomenti. Il fatto che si delinei un tragico regolamento di conti tra connazionali non attenua la gravità di quanto accaduto, ma anzi solleva il velo su un sottobosco criminale legato alla piaga del caporalato e dello sfruttamento della manodopera, contesti nei quali disperazione e illegalità rischiano di degenerare in barbarie».

Per Straface, la tragedia richiama direttamente i principi costituzionali fondati sulla dignità della persona e sui diritti inviolabili, rendendo «indispensabile avviare una riflessione profonda sulle condizioni di vita di tanti lavoratori migranti, spesso confinati in una dimensione di isolamento e invisibilità che può trasformarsi in terreno fertile per ricatto, violenza e sopraffazione».

L’assessore richiama quindi il contributo delle comunità straniere presenti sul territorio regionale. «I 110 mila cittadini stranieri che vivono regolarmente nei nostri comuni – evidenzia – non sono invisibili, ma compagni di strada fondamentali che frequentano le nostre scuole, popolano i nostri borghi e sostengono con il loro sacrificio settori vitali come l’agricoltura».

Da qui il richiamo all’azione del Dipartimento Welfare della Regione Calabria, che ha attivato una programmazione complessiva superiore ai 15 milioni di euro per promuovere inclusione e contrastare sfruttamento e marginalità. Tra gli strumenti messi in campo, Straface cita il programma “Su.Pr.Eme.2”, con investimenti superiori ai 10 milioni di euro destinati alle aree agricole della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro per garantire alloggi dignitosi, trasporti legali e vigilanza contro il caporalato.

Accanto a questo, l’assessore ricorda anche i Poli Sociali Integrati, la rete anti-tratta “Incipit” e l’avviso pubblico da oltre un milione di euro dedicato all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti.

«L’integrazione regolare e l’inclusione sociale – conclude Straface – non sono soltanto doveri morali, ma rappresentano il più potente presidio di legalità per scardinare il caporalato. Davanti a questa immane tragedia la Calabria non si volterà dall’altra parte, continuando a lavorare affinché i diritti di ogni lavoratore e il valore della persona umana restino i pilastri su cui costruire il futuro delle nostre comunità».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.