“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
La seconda edizione dell’iniziativa ha raccolto partecipazione ed emozioni a sostegno della Fondazione AIRC. Gli organizzatori Mario Sapia e Desirè Durante: «Il futuro della ricerca è nelle nostre mani»
CORIGLIANO-ROSSANO - Una giornata di emozioni, solidarietà e condivisione nel segno della ricerca. Domenica 12 luglio 2026 si è svolta la seconda edizione di “Un taglio, una speranza”, iniziativa benefica promossa per sostenere la Fondazione AIRC.
L’evento ha unito bellezza, impegno sociale, partecipazione e generosità, trasformando una semplice iniziativa in un momento speciale per la comunità.
Profonda la gratitudine degli organizzatori, i parrucchieri Mario Sapia e Desiré Durante, verso quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Leo Palazzo, Vittorio Marotta e Nevia, che hanno lavorato senza sosta mettendo anima e cuore in un progetto considerato di grande valore umano.
Ringraziamenti anche a Giovanni Toscano e Farmaca International per il sostegno offerto e per aver creduto nel significato dell’iniziativa, oltre che all’Amministrazione comunale per la vicinanza morale.
Preziosa anche la collaborazione del maestro Francesco Converso, che ha seguito e supportato ogni dettaglio, e de Le Spose di Cenerentola di Romina Borraccino, che ha messo a disposizione gli abiti per la sfilata.
Un grazie è stato rivolto anche agli sponsor, ai partecipanti della giornata e della serata, e a tutti coloro che, con la propria presenza e il proprio contributo, hanno sostenuto la raccolta benefica.
Il ringraziamento più grande è andato allo staff de “I Parrucchieri Centro Estetico”, per l’impegno, la disponibilità e il sostegno dimostrati durante l’intera organizzazione.
“Un taglio, una speranza” conferma così il valore delle iniziative capaci di unire cura della persona, sensibilizzazione e solidarietà concreta. Perché, come ricordano gli organizzatori, «il futuro della ricerca è nelle nostre mani. Oggi possiamo cambiare il domani».