Basso Jonio, telefoni muti e internet a singhiozzo: turisti e residenti nelle zone d’ombra della rete mobile
Da Crosia-Mirto a Cariati continuano i disservizi con gli operatori telefonici. Problemi segnalati da settimane anche nel medio Jonio. Dopo la diffida del sindaco di Melissa a Vodafone, il caso si allarga alla costa della Sibaritide
CROSIA - Telefonate che cadono, internet che non carica, messaggi che arrivano in ritardo, pagamenti elettronici difficili, mappe che si bloccano, prenotazioni che saltano. Nel pieno della stagione estiva, lungo la fascia del basso Jonio della Sibaritide, soprattutto nelle aree di costa comprese tra Crosia-Mirto e Cariati, continuano a registrarsi disservizi importanti sulla rete mobile.
Non si tratta più di episodi isolati. Da settimane, se non da mesi, cittadini, turisti, operatori commerciali e attività ricettive segnalano vere e proprie zone d’ombra della copertura telefonica, con difficoltà evidenti sia per le chiamate sia per la connessione dati.
Il problema pesa ancora di più in questo periodo dell’anno, quando le località marine si riempiono di visitatori e il carico sulla rete aumenta. Ma proprio quando il territorio dovrebbe offrire servizi efficienti, accoglienza e accessibilità digitale, intere porzioni di costa sembrano tornare indietro di anni.
«Siamo arrivati per qualche giorno di vacanza – racconta una turista intercettata sul lungomare Centofontane di Mirto – ma per telefonare dobbiamo spostarci. Internet va e viene, a volte non riusciamo nemmeno a mandare una posizione o a cercare un ristorante. In una località turistica non dovrebbe succedere».
La stessa difficoltà viene segnalata da chi vive stabilmente nella zona. «Non è solo un fastidio – spiega un residente –. Oggi col telefono si lavora, si prenota, si paga, si comunica con i figli, con i medici, con le attività. Se la rete non funziona, il disagio diventa quotidiano».
Il quadro, secondo diverse segnalazioni, non riguarderebbe soltanto il tratto tra Crosia-Mirto e Cariati. Disservizi simili si starebbero registrando anche nell’area del medio Jonio, confermando una criticità più ampia lungo la dorsale costiera ionica.
Non è un caso che nei giorni scorsi il sindaco di Melissa, Luca Mauro, abbia inoltrato una diffida a Vodafone, chiedendo il ripristino e la riqualificazione del servizio. Una presa di posizione istituzionale motivata proprio dai disagi arrecati a cittadini, turisti e attività economiche in una fase delicata della stagione.
Il tema, dunque, non è soltanto tecnico. È anche economico e turistico. Perché una rete mobile inefficiente danneggia la qualità dell’esperienza di chi arriva, ma anche il lavoro quotidiano di chi accoglie.
«Abbiamo clienti che non riescono a pagare con il Pos perché il terminale perde la linea – racconta un operatore commerciale –. Altri non riescono a contattarci, oppure arrivano in ritardo perché il navigatore non carica. Sembrano piccole cose, ma in piena estate diventano un problema enorme».
La costa jonica della Sibaritide, già alle prese con infrastrutture viarie fragili, collegamenti complessi e servizi spesso non all’altezza dei flussi turistici, non può permettersi anche una rete telefonica intermittente. La connettività oggi non è un lusso: è un servizio essenziale.
Lo è per i residenti, per le famiglie, per i turisti, per le strutture ricettive, per i lidi, per i ristoranti, per chi lavora da remoto, per chi gestisce prenotazioni online, per chi deve garantire pagamenti digitali o semplicemente comunicare in caso di emergenza.
Il disagio è tanto più evidente perché le bollette e gli abbonamenti arrivano regolarmente, mentre il servizio, in alcune aree, resta discontinuo e insufficiente. «Paghiamo come tutti – dice un cittadino – ma spesso non abbiamo il servizio. E quando chiami l’assistenza, sembra sempre un problema momentaneo. Solo che questo momento dura da settimane».
Insomma siamo nel 2026 e tra i mille e uno disagi che quest'area della Calabria, dalla mobilità alla sanità, si ci è messo pure il singhiozzo digitale.