Dissesto idrogeologico, Greco (CR-IV): «Interventi urgenti per mettere in sicurezza il Torrente Arso»
La consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva presenta un'interrogazione alla Giunta: «I cambiamenti climatici aumentano il rischio di esondazioni. Serve passare dalla gestione delle emergenze alla prevenzione»
CATANZARO - Un piano di interventi strutturali per mettere in sicurezza il Torrente Arso e contrastare il dissesto idrogeologico nel Basso Ionio cosentino. È quanto chiede la consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale.
Il Torrente Arso attraversa i territori collinari di Mandatoriccio e Scala Coeli prima di sfociare nel Mar Ionio e rappresenta un'importante infrastruttura naturale per il comprensorio. Negli anni, però, l'azione erosiva delle acque ha modificato progressivamente l'alveo del corso d'acqua, provocando l'arretramento degli argini e la perdita di superfici agricole private.
Secondo la consigliera regionale, l'assenza di adeguate opere di protezione espone il territorio a rischi sempre maggiori, aggravati dagli effetti dei cambiamenti climatici.
«Il cambiamento climatico globale si manifesta ogni giorno nei nostri territori attraverso la drammatica alternanza di siccità prolungata ed eventi meteorologici estremi sempre più intensi», afferma Filomena Greco.
La consigliera sottolinea come le piene improvvise stiano accelerando l'instabilità delle sponde del torrente, aumentando il rischio per cittadini, aziende agricole e infrastrutture.
«I recenti disastri alluvionali che hanno colpito la Calabria, a partire dalla vicina area di Corigliano-Rossano, dimostrano l'assoluta urgenza di rafforzare la manutenzione dei fiumi prima che sia troppo tardi», aggiunge.
L'interrogazione nasce anche dalle segnalazioni giunte dagli amministratori locali e dai cittadini, che denunciano l'insufficienza delle opere di mitigazione lungo il corso d'acqua.
Con l'atto ispettivo, Filomena Greco chiede alla Regione Calabria di avviare una ricognizione tecnica dei danni subiti dai proprietari dei terreni interessati dall'erosione e di individuare gli interventi prioritari per la messa in sicurezza dell'area.
Tra le richieste avanzate figura anche la verifica delle risorse economiche disponibili, comprese quelle provenienti dai fondi nazionali e comunitari destinati alla difesa del suolo.
«Chiediamo alla Regione Calabria di attivare immediatamente una ricognizione tecnica dei danni subiti dai privati e di verificare quali siano le opere di protezione delle aree esposte da realizzare con urgenza per la salvaguardia delle persone e delle cose, indicando anche quali risorse utilizzare», dichiara la consigliera.
Per Filomena Greco è necessario cambiare approccio nella gestione del rischio idrogeologico, passando da una logica emergenziale a una strategia fondata sulla prevenzione.
«La salvaguardia del Torrente Arso è una misura non più rinviabile: non possiamo più tollerare ritardi o risposte deboli quando sono in gioco la sopravvivenza del nostro comparto agricolo e la vita stessa dei cittadini», conclude.