Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
Prime nomine provinciali per il partito guidato da Stefania Postorivo. Nel direttivo anche Angelo Prioli e Angelica Quintieri. Sul caso sottosegretari, Azione incalza Occhiuto: «Abbia il coraggio di tornare indietro»
COSENZA - Azione avvia la strutturazione provinciale a Cosenza e affida alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione.
È una delle prime nomine decise dal partito nel percorso di radicamento territoriale e costruzione dei tavoli tematici provinciali. Un passaggio che, nelle intenzioni della segreteria, punta a rafforzare una presenza politica più stabile, riconoscibile e capace di intervenire sui principali dossier che riguardano il territorio.
Accanto a Labonia, sono stati nominati anche Angelo Prioli, vicesindaco di Frascineto, agli Enti locali; Angela Forte alla Comunicazione e Social media; Rossella Iaquinta all’Ambiente; Alfonso Guido all’Agricoltura; Angelica Quintieri alla Sanità; Sandro Cinelli a Viabilità e Trasporti; Miriam Lo Tufo allo Sport e Carmine De Rose alla Tutela del benessere degli animali.
«La scelta di affidare i dipartimenti e strutturare i tavoli tematici – dichiara la segretaria provinciale Stefania Postorivo – risponde alla volontà di Azione di consolidare una struttura snella, efficiente e fortemente radicata, capace di veicolare con chiarezza la nostra proposta politica pragmatica e riformista».
Le nomine arrivano mentre Azione torna anche sul caso dei sottosegretari regionali, dopo la pronuncia dell’Ufficio centrale della Corte d’Appello sulla questione che ha animato il dibattito politico calabrese.
Il partito chiede al presidente della Regione Roberto Occhiuto di aprire una riflessione seria e di avere «il coraggio di tornare indietro», senza temere eventuali scosse interne alla maggioranza.
Per Azione, la Calabria non ha bisogno di nuove postazioni politiche, ma di un governo regionale concentrato sui problemi reali dei cittadini: sanità, sicurezza e lavoro.
Nel mirino finiscono soprattutto le liste d’attesa e le difficoltà occupazionali. «La sanità non ha fatto passi in avanti, anzi», afferma il partito, sottolineando come i tempi per visite e prestazioni continuino a penalizzare soprattutto chi non ha possibilità economiche adeguate.
Sul lavoro, Azione contesta la narrazione positiva del governo regionale e sostiene che il numero di uomini, donne e giovani senza occupazione continui a rappresentare una delle principali emergenze calabresi, soprattutto nei territori periferici.
«La Calabria – sostiene il partito – non ha bisogno di un governo che promuova postazioni. Ha bisogno di una classe politica brava ed efficiente nella stessa misura in cui lo è in campagna elettorale, quando lavoro, sanità, sicurezza e cultura diventano vere e proprie mobilitazioni».
Con le prime nomine provinciali, Azione prova dunque a tenere insieme due piani: da un lato la critica politica alla gestione regionale, dall’altro la costruzione di una rete interna più organizzata, con responsabilità tematiche definite e presidi territoriali.