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Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno

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CORIGLIANO-ROSSANO - L’ennesimo guasto sulla condotta Macrocioli non fa più notizia. È il sintomo di una fragilità strutturale che da mesi condiziona la vita quotidiana di una parte enorme della città di Corigliano-Rossano e dei paesi della Sila Greca.

Intanto Sorical ha comunicato al Comune che per domani (16 luglio) sono previsti nuovi lavori urgenti sulle condotte adduttrici DN 350 e DN 150 sempre sull'acquedotto Macrocioli, di propria competenza. Possibili, dunque, nuovi disagi nell’erogazione idrica.

La condotta serve le contrade sud della città, da Fossa a Lacuna, e il serbatoio Matassa. Le zone dello Scalo di Rossano interessate sono via Meucci, parte di viale Sant’Angelo, contrada Toscano, Nubrica, Amica, Malena, Lacuna, Oliveto Longo e zona Petra.

Secondo il censimento effettuato attraverso le comunicazioni ufficiali, lungo la condotta Macrocioli risultano almeno 16 rotture rilevanti in meno di un anno: 3 settembre 2025, una seconda rottura nel mese di settembre 2025, 19 ottobre 2025, 4 gennaio 2026, 5 gennaio 2026, 25 gennaio 2026, 5 febbraio 2026, 15 aprile 2026, 21 aprile 2026, 18 maggio 2026, 1 giugno 2026, 23 giugno 2026, 29 giugno 2026, 1 luglio 2026, 14 luglio 2026 e 16 luglio 2026.

Una sequenza impressionante. Guasti che entrano nelle comunicazioni pubbliche, producono avvisi, interrompono la fornitura e costringono famiglie, attività e interi quartieri a organizzarsi con secchi, serbatoi, autobotti e pazienza.

E il conto, con ogni probabilità, non è nemmeno completo. Accanto alle rotture più gravi ci sono guasti minori, perdite individuate e riparate rapidamente, problemi tecnici che non diventano comunicati ma che comunque sfiancano la rete e producono disservizi.

Ogni riparazione, quando va bene, richiede circa dodici ore. Ma per i cittadini il disagio dura molto di più. Tra svuotamento delle condotte, cali di pressione, riempimento dei serbatoi e ripartenza della rete, l’acqua nelle case torna spesso dopo 48 ore, talvolta anche oltre.

Se si fa un conto semplice, 16 rotture importanti, ciascuna capace di produrre dalle 48 alle 62 ore di disservizio reale, significano una cosa concreta: in questo territorio si rischia di restare senz’acqua per un periodo complessivo che si avvicina a due mesi l’anno.

Due mesi senza un servizio essenziale, mentre le bollette arrivano puntuali e sempre più pesanti.

La contraddizione è tutta calabrese. L’acqua che arriva dalla montagna viene prima spinta verso valle e poi riportata in alto attraverso condotte vecchie, fragili, spesso ultracinquantennali. Un sistema idrico che vive di equilibri precari: falle continue, pompe che si inceppano, contatori che vanno in tilt, reti comunali costrette a reggere pressioni e vuoti che non dipendono dai Comuni ma ricadono sui cittadini.

Anche questa volta il Comune di Corigliano-Rossano precisa che gli impianti e le reti comunali resteranno attivi e funzionanti. Ma non basteranno a garantire la regolare erogazione idrica, soprattutto in piena estate, quando i consumi aumentano e ogni interruzione sfianca ulteriormente il sistema.

Il servizio autobotte, a carico del Comune e quindi della comunità, è attivo e prenotabile al numero verde 800 221 116. Una risposta d’emergenza, necessaria, ma che non può diventare la normalità.

Perché la normalità, in una città che paga il servizio idrico, dovrebbe essere aprire il rubinetto e trovare acqua. Non controllare ogni settimana se la condotta Macrocioli si è rotta di nuovo. E siamo solo a metà luglio mentre a contrada Gelso da due anni rimangono a terra i tubi della nuova condotta Sorical che nessuno installa. Mistero!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.