Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti
La consigliera di minoranza denuncia il mancato avvio del servizio dopo l’aggiudicazione della concessione del 22 giugno: «Turisti costretti al pranzo al sacco in uno dei luoghi più suggestivi del territorio»
CASSANO JONIO - Il punto ristoro delle Grotte di Sant’Angelo è ancora chiuso e la consigliera comunale di minoranza Sara Russo chiede chiarimenti al Comune di Cassano Jonio.
La denuncia arriva dopo un sopralluogo compiuto questa mattina dalla stessa consigliera, che racconta di essersi recata nell’area delle Grotte per prendere un caffè «con vista sulla splendida Piana di Sibari», confidando nel fatto che il servizio fosse ormai attivo.
«Considerato che l’aggiudicazione della concessione del punto ristoro è avvenuta lo scorso 22 giugno – afferma Russo – pensavo che, a distanza di oltre tre settimane, il servizio fosse finalmente attivo e fruibile. Invece ho trovato il bar chiuso».
Una chiusura che, secondo la consigliera, continua a creare disagi ai visitatori. «Ancora una volta – sottolinea – un gruppo di turisti ha dovuto fare la pausa pranzo al sacco, senza poter usufruire di un servizio essenziale in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio».
Per Russo, il tema non riguarda soltanto la gestione di un bar, ma la capacità del territorio di offrire servizi minimi nei luoghi di maggiore attrazione turistica.
«Se vogliamo investire davvero sul turismo e valorizzare le nostre bellezze – dichiara – non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Il futuro di Cassano passa anche da qui: dall’efficienza dei servizi offerti ai visitatori e anche ai cittadini».
Il punto ristoro, aggiunge la consigliera, dovrebbe diventare «un punto di riferimento e di ritrovo anche per i cassanesi», oltre che un servizio stabile per chi visita le Grotte.
Nel frattempo Russo ha protocollato una richiesta di accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa all’effettiva richiesta di iscrizione alla White List da parte della ditta aggiudicataria.
«Pur essendo informalmente a conoscenza dell’esistenza di tale richiesta – spiega – ritengo doveroso verificarne documentalmente la sussistenza, trattandosi di un passaggio fondamentale della procedura».
Secondo la consigliera, si tratta di un requisito che avrebbe inciso anche sulla possibilità di partecipazione di altri operatori economici e che, proprio per questo, «merita la massima trasparenza».
Con la stessa richiesta di accesso agli atti, Russo intende inoltre conoscere le ragioni per cui, a oltre tre settimane dall’aggiudicazione, il punto ristoro non sia ancora operativo.
«L’obiettivo non è fare polemica – precisa – ma capire cosa stia rallentando l’avvio di un servizio importante per la valorizzazione del nostro territorio».
La consigliera conclude auspicando che la procedura si sia svolta nel pieno rispetto delle regole e che il punto ristoro possa aprire al più presto, «nell’interesse della comunità e dei tanti turisti che scelgono di visitare le Grotte di Sant’Angelo».