Linea ferroviaria jonica, la Cisl plaude al rilancio: «Più centralità alle periferie e più servizi»
Sapia: «Bene il potenziamento del trasporto pubblico locale e il nuovo Treno della Magna Graecia. Ora una visione complessiva per tutta la provincia di Cosenza»
COSENZA - La Cisl provinciale di Cosenza accoglie con soddisfazione le novità annunciate per la linea ferroviaria jonica, dal potenziamento del Trasporto pubblico locale all’avvio del nuovo Treno della Magna Graecia.
Per il sindacato si tratta di un segnale concreto per migliorare la mobilità lungo l’Alto Ionio cosentino, rafforzare i collegamenti con le altre realtà regionali e restituire attenzione a un territorio che per anni ha vissuto un progressivo ridimensionamento dei servizi ferroviari.
«È una notizia importante per l’intero territorio provinciale – dichiara Michele Sapia, segretario generale della Ust Cisl Cosenza – perché restituisce attenzione a un’area che per troppo tempo ha sofferto un progressivo ridimensionamento dei servizi ferroviari».
La Cisl rivendica di aver sollecitato da tempo interventi concreti sulla mobilità della fascia jonica. «Avevamo da tempo evidenziato la necessità di investire sulla mobilità della fascia jonica – aggiunge Sapia – sollecitando interventi capaci di restituire centralità a questa parte della provincia e di garantire collegamenti più efficienti. Oggi registriamo con favore un primo risultato concreto».
Il riferimento è alla riattivazione, già dal mese di agosto, del prolungamento dei collegamenti fino a Rocca Imperiale e, successivamente, all’avvio del Treno della Magna Graecia previsto dal 13 settembre. Interventi che, secondo la Cisl, rispondono a esigenze concrete di pendolari, lavoratori, studenti, anziani, imprese e operatori turistici.
«Migliorare i collegamenti ferroviari – sottolinea Sapia – significa offrire maggiori opportunità ai pendolari, ai lavoratori, agli studenti e agli anziani, ma anche sostenere il turismo e il tessuto produttivo dell’Alto Ionio cosentino».
Per il sindacato, però, la sfida non può fermarsi all’Alto Ionio. L’obiettivo deve essere quello di collegare in modo sempre più efficace il Basso e l’Alto Jonio cosentino, mettendo in relazione l’intera realtà provinciale con i principali nodi ferroviari e con l’Alta Velocità.
«L’auspicio – prosegue il segretario generale – è che il rilancio della linea jonica possa rappresentare un primo passo verso un collegamento sempre più esteso e funzionale dell’intera fascia jonica cosentina, fino a Cariati, ultimo comune della provincia sul versante orientale, superando ogni frammentazione».
Secondo la Cisl cosentina, il provvedimento deve diventare il punto di partenza di una strategia più ampia, capace di guardare all’intero sistema ferroviario provinciale, senza creare territori di serie A e territori di serie B.
Da qui anche il richiamo alla linea tirrenica. «Accanto al positivo rilancio della linea jonica – evidenzia Sapia – riteniamo sia arrivato il momento di affrontare anche il tema delle fermate ferroviarie sulla linea tirrenica della provincia di Cosenza».
Per la Cisl sarebbe opportuno ripristinare, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, le fermate ferroviarie a Diamante, Scalea, San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo e in altri centri della Riviera dei Cedri, così da migliorare l’accessibilità del territorio e sostenere il comparto turistico.
«La provincia di Cosenza – conclude Sapia – ha bisogno di una visione complessiva della mobilità ferroviaria, capace di valorizzare ogni periferia. Il potenziamento dei collegamenti rappresenta un investimento sul futuro delle nostre comunità, sullo sviluppo economico, sull’occupazione e sulla qualità della vita».
La Cisl di Cosenza annuncia che continuerà a sostenere ogni iniziativa orientata a una rete ferroviaria moderna, efficiente e realmente al servizio del territorio provinciale, in grado di accompagnare una crescita fondata sul lavoro di qualità e sulla coesione territoriale.