Futuro Nazionale si organizza in Calabria, Antoniotti: «Serve un Manifesto per il Mezzogiorno»
L’intervento del delegato nazionale Giovanni Antoniotti all’assemblea regionale di Lamezia Terme: «La Calabria deve diventare fulcro della geopolitica mediterranea»
CORIGLIANO-ROSSANO - Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, avvia la propria organizzazione anche in Calabria. L’assemblea regionale si è svolta l’11 luglio scorso a Lamezia Terme e ha segnato, tra gli altri passaggi, la nomina di Domenico Furgiuele a coordinatore regionale.
All’iniziativa è intervenuto anche Giovanni Antoniotti, componente del comitato territoriale per l’area di Corigliano-Rossano e delegato all'assemblea nazionale, che ha rilanciato la necessità di un progetto politico specifico per il Sud e per la Calabria.
Nel suo intervento Antoniotti ha espresso apprezzamento per la crescita del movimento e per la nomina di Furgiuele, definita «un significativo passo avanti nell’affermazione del Movimento in condivisione con i responsabili dei comitati territoriali».
«Confermo il mio impegno e la mia partecipazione responsabile per la crescita del Movimento in Calabria e sul mio territorio di riferimento – ha affermato Antoniotti – in coerenza con la mia identità politica di Destra che risale al Movimento Sociale Italiano».
Il movimentista nazionalista ha poi delineato il profilo politico della destra in cui si riconosce: «Una Destra che è sociale, in quanto si propone di contrastare le pesanti diseguaglianze, frutto della globalizzazione; una Destra che è nazionale perché pone al centro della propria visione politica l’appartenenza ad uno Stato-Nazione, inteso come comunità legata da lingua, cultura, storia e valori condivisi».
E anche in questo schema, il tema del Mezzogiorno deve essere letto anche dentro una cornice strategica più ampia. «Una Destra impegnata al riscatto del Mezzogiorno e della Calabria – ha sostenuto – che è prima di tutto un insieme di politiche all’insegna della sicurezza nazionale».
Per l’esponente di Futuro Nazionale, la stabilità del Sud Italia è decisiva per «proteggere i confini meridionali», contrastare la criminalità organizzata, fermare lo spopolamento e garantire l’indipendenza energetica, trasformando il Mezzogiorno «da problema a fulcro della geopolitica mediterranea».
Da qui la proposta politica rivolta ai rappresentanti nazionali e regionali del movimento. Antoniotti ha auspicato che Antonio Maria Rinaldi, responsabile nazionale Economia, Rossano Sasso, responsabile per il Sud, e il coordinatore regionale Domenico Furgiuele si facciano promotori di un Manifesto programmatico per il Mezzogiorno, con particolare riferimento alla Calabria e in una prospettiva mediterranea.
L’intervento si è chiuso con un richiamo identitario al percorso politico del movimento e alla centralità della Calabria nella costruzione di una proposta nazionale per il Sud.