Cassano, Bianchi: «Lo Stato risponda presente. La solidarietà da sola non basta»
La consigliera comunale chiede la convocazione urgente del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica: «L'indignazione va tradotta in atti concreti»
CASSANO JONIO - Dopo i gravi episodi criminali che nelle ultime ventiquattro ore hanno colpito Cassano Jonio, la consigliera comunale Annamaria Bianchi interviene chiedendo una risposta istituzionale immediata, che vada oltre la solidarietà espressa alle vittime.
Il riferimento è alla tentata rapina ai danni del supermercato Carrefour di via Giovanni Amendola e all'incendio doloso che ha distrutto i veicoli della famiglia della consigliera comunale Federica D'Elia. Alla famiglia Gatto e alle famiglie Bloise e D'Elia, Bianchi ha rivolto la propria vicinanza e piena solidarietà.
«Nei momenti di crisi – afferma la consigliera – la solidarietà non può rimanere un mero esercizio di retorica. Chi siede in Consiglio comunale ha il dovere morale e politico di trasformare l'indignazione in atti concreti».
Per questo motivo, Annamaria Bianchi annuncia la presentazione di un'istanza ufficiale indirizzata al sindaco Gianpaolo Iacobini e alla presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, affinché l'amministrazione si attivi presso il Prefetto di Cosenza per richiedere la convocazione urgente del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica per il Comune di Cassano all'Ionio.
«Sono certa – aggiunge – che il sindaco Gianpaolo Iacobini, la presidente del Consiglio Sofia Maimone e tutti i colleghi di maggioranza condivideranno la necessità di questo percorso, garantendo il loro pieno sostegno».
Nel suo intervento la consigliera rivolge inoltre un ringraziamento alla Compagnia dei Carabinieri di Cassano all'Ionio, al capitano Chiara Baione, ai militari dell'Arma, alla Polizia Locale e ai Vigili del Fuoco per il costante impegno e la presenza sul territorio.
Il messaggio finale è un appello all'unità istituzionale nella lotta contro la criminalità: «Chi immagina di intimidire la nostra comunità o di indebolire le sue istituzioni troverà un fronte compatto e invalicabile».
Le parole della consigliera aprono inoltre una riflessione più ampia sul clima che si respira nel tessuto economico locale. I recenti episodi che hanno colpito il territorio hanno infatti riportato al centro il tema della sicurezza e il senso di preoccupazione vissuto da molti imprenditori e commercianti, che ogni giorno investono nelle proprie attività e contribuiscono allo sviluppo dell'economia locale.
Secondo Bianchi, questo momento dovrebbe rappresentare l'occasione per avviare un confronto pubblico sul tema della sicurezza, coinvolgendo istituzioni, forze dell'ordine, associazioni di categoria, imprenditori e cittadini. Un dibattito che possa raccogliere le esigenze di chi opera quotidianamente sul territorio e tradursi in iniziative concrete per rafforzare la presenza dello Stato e la tutela delle attività economiche.
Un tema che va oltre i singoli episodi di cronaca e che riguarda il futuro dell'intera comunità, chiamata a difendere il diritto di fare impresa, vivere e lavorare in un contesto sicuro e libero da ogni forma di intimidazione.