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Sanità calabrese, Campana (Europa Verde/AVS): «Il Governo si contraddice, siamo guariti o restiamo ultimi in Italia?»

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CORIGLIANO-ROSSANO- Il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) riaccende il dibattito sullo stato della sanità calabrese. A intervenire è il portavoce regionale di Europa Verde/Alleanza Verdi e Sinistra, Giuseppe Campana, che evidenzia quella che definisce una contraddizione tra le valutazioni espresse da due ministeri del Governo.

«Il ministero della Salute certifica che la Calabria è ultima in Italia nel monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza. È un dato pubblico, nero su bianco. Ma nel giro di poche settimane due ministeri dello stesso Governo hanno espresso giudizi diametralmente opposti sulla nostra regione», afferma Campana.

Secondo il portavoce di Europa Verde/AVS, mentre il ministero degli Affari regionali ha proposto la revoca del commissariamento ritenendo raggiunti i risultati necessari per il ritorno alla gestione ordinaria, il ministero della Salute continua a collocare la Calabria all’ultimo posto nella classifica nazionale dei Lea, evidenziando come sia l’unica regione a non raggiungere la sufficienza nell’assistenza territoriale.

«Non si tratta di interpretazioni politiche – sostiene Campana – ma di atti ufficiali dello Stato che raccontano due realtà incompatibili. Ed è proprio su uno di quei documenti che il presidente Roberto Occhiuto ha costruito una lunga campagna di annunci e celebrazioni».

Per l’esponente di AVS, il presidente della Regione dovrebbe spiegare ai cittadini quale sia la reale condizione del servizio sanitario calabrese. «Se ha ragione il ministero della Salute, significa che la revoca del commissariamento è stata valutata soprattutto sulla base dei conti e non della qualità delle cure. Se invece è corretta la ricostruzione del ministero degli Affari regionali, dovremmo accettare che una Regione possa essere considerata risanata pur garantendo l’assistenza peggiore d’Italia. Le due versioni non possono essere entrambe vere».

Campana collega inoltre la vicenda al dibattito sull’autonomia differenziata, ricordando che la proposta di uscita dal commissariamento è arrivata durante il percorso di riforma promosso dal ministro Roberto Calderoli. «Una riforma – osserva – destinata ad aggravare ulteriormente gli squilibri del sistema sanitario calabrese».

Il portavoce regionale critica anche quella che definisce una comunicazione istituzionale «basata sugli annunci prima ancora degli atti amministrativi». «Prima si parla di svolta storica, poi emergono gli ostacoli, dalla sospensione della Corte dei conti alle audizioni parlamentari fino al Programma operativo ancora da definire. I documenti ufficiali, a differenza degli slogan e dei reel sui social, hanno un peso preciso».

Infine, Campana richiama le difficoltà che i cittadini continuano a vivere quotidianamente. «La carenza di medici di medicina generale, le lunghe liste d’attesa per visite specialistiche e un’assistenza domiciliare spesso insufficiente raccontano una realtà ben diversa dalla propaganda».

Da qui la richiesta di rendere pubblici gli atti istruttori che hanno portato il Consiglio dei ministri a deliberare la revoca del commissariamento. «I calabresi – conclude Campana – hanno il diritto di conoscere quali indicatori hanno determinato quella scelta. Sui social la sanità calabrese è già un’eccellenza, ma i cittadini continuano a confrontarsi con quella reale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.