Trasporti nell’Alto Jonio, Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione di Trebisacce
Il partito annuncia la partecipazione al presidio promosso dalla Federazione delle Sinistre e da Nuova Onda Ionica per chiedere interventi sulla linea ferroviaria a nord di Sibari
TREBISACCE – Il Partito della Rifondazione Comunista conferma la propria partecipazione alla manifestazione in programma sabato 11 luglio, alle ore 18, presso la stazione ferroviaria di Trebisacce, promossa dalla Federazione delle Sinistre locali per denunciare le criticità del sistema dei trasporti pubblici nell’Alto Jonio e, in particolare, della tratta ferroviaria a nord della stazione di Sibari.
In una nota, il partito annuncia che saranno presenti le iscritte e gli iscritti dei circoli del territorio insieme ai rappresentanti provinciali e regionali, con l’obiettivo di sostenere una mobilitazione definita «fondamentale per il futuro dell’Alto Jonio» e per chiedere il rispetto degli impegni assunti dalla Regione Calabria sul potenziamento dei collegamenti ferroviari.
Rifondazione Comunista richiama in particolare le promesse formulate durante la campagna elettorale regionale e rivolge un appello all’assessore regionale Gianluca Gallo, invitato dagli organizzatori a partecipare all’iniziativa per confrontarsi con il territorio sulle condizioni della linea ferroviaria compresa tra Villapiana e Rocca Imperiale.
Il partito sottolinea inoltre il ruolo svolto dai giovani di NOI – Nuova Onda Ionica, promotori della mobilitazione insieme alla Federazione delle Sinistre, definendo la loro iniziativa «un grido di sdegno e di dolore» che non può essere ignorato. Per Rifondazione, la partecipazione rappresenta un dovere civico nei confronti delle nuove generazioni e del territorio.
Nel comunicato viene rivolto un appello anche ai sindaci dell’Alto Jonio affinché prendano parte alla manifestazione, pur in concomitanza con altri appuntamenti istituzionali previsti sul territorio. Secondo il partito, la presenza degli amministratori locali costituirebbe un segnale concreto di vicinanza alle istanze dei cittadini, dopo anni di criticità su temi come trasporti e sanità.
«L’11 luglio è il giorno della mobilitazione», conclude la nota, rilanciando l’invito alla partecipazione di cittadini, associazioni, istituzioni e mezzi di informazione per sostenere una vertenza ritenuta decisiva per il futuro dell’Alto Jonio.