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Autonomia differenziata, Filomena Greco attacca: «Il Sud usato come merce di scambio»

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CATANZARO - Duro affondo della consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva, Filomena Greco, sul dibattito che coinvolge l'Autonomia differenziata e la riforma della legge elettorale. Secondo l'esponente politica, le indiscrezioni emerse sulla stampa nazionale confermerebbero il rischio che il futuro del Mezzogiorno venga sacrificato nell'ambito degli equilibri politici della maggioranza di governo.

«Le notizie di stampa confermano il peggiore dei sospetti: il futuro e i diritti dei cittadini del Sud vengono utilizzati come moneta di scambio nei giochi di potere dei palazzi romani», afferma Greco, che nei giorni scorsi aveva promosso una lettera aperta rivolta ai parlamentari meridionali. La consigliera sostiene che l'attuale sistema elettorale renda i parlamentari dipendenti dalle segreterie di partito e rilancia la necessità di reintrodurre il voto di preferenza.

«Abbiamo la conferma che i parlamentari sono ostaggi dei rispettivi segretari di partito. È proprio per rompere questo ricatto che diventa fondamentale restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Con parlamentari eletti dagli elettori e non nominati dai partiti, nessun leader potrà utilizzare il Mezzogiorno come merce di scambio per mantenere gli equilibri della maggioranza», sostiene. Greco punta il dito contro quella che definisce una strategia della Lega, accusata di voler subordinare il via libera alla nuova legge elettorale – il cosiddetto "Melonellum" – a un'accelerazione sull'Autonomia differenziata.

«La Lega sta minacciando di bloccare la riforma elettorale se non si procederà rapidamente con l'approvazione dell'Autonomia differenziata, concedendo maggiori poteri a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. È un ricatto politico inaccettabile», dichiara. Per la consigliera regionale, il rischio è quello di un accordo che penalizzerebbe il Mezzogiorno su temi fondamentali.

«Siamo davanti a un patto che garantirebbe da una parte le poltrone ai leader di partito attraverso i capilista bloccati e dall'altra svenderebbe il Sud con un'Autonomia che divide il Paese e limita il confronto democratico in Parlamento. Sanità, protezione civile, previdenza e tutele del lavoro non possono diventare il prezzo da pagare per risolvere gli equilibri interni della maggioranza». Infine, Greco rivolge un appello ai parlamentari eletti nelle regioni meridionali affinché prendano posizione contro la riforma.

«Chiedo un sussulto di dignità territoriale. I parlamentari del Mezzogiorno hanno il dovere morale di fermare quello che considero uno scippo. Chi accetterà questo baratto firmerà la condanna del Sud e dovrà spiegare ai cittadini calabresi e meridionali perché ha scelto di tutelare i giochi di potere dei palazzi romani invece degli interessi della propria terra», conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.