Morano ricorda Paolo Borsellino: il 19 luglio corteo silenzioso promosso da RiEvoluzione Calabria
Nel giorno dell’anniversario della strage di Via D’Amelio, l’associazione chiama la comunità a un momento pubblico di memoria e impegno civile. Il corteo partirà da piazza Giovanni XXIII e si concluderà al chiostro San Bernardino
MORANO CALABRO – Non solo memoria, ma una presa di posizione pubblica contro l’assuefazione all’illegalità. RiEvoluzione Calabria sceglie ancora una volta il 19 luglio, anniversario della strage di Via D’Amelio, per riportare al centro la figura di Paolo Borsellino e il sacrificio degli agenti della sua scorta, trasformando il ricordo in un appuntamento di comunità, riflessione e responsabilità civile.
L’iniziativa si terrà a Morano Calabro e prevede un corteo silenzioso che partirà alle 18.30 da piazza Giovanni XXIII per attraversare le vie del borgo e raggiungere il chiostro San Bernardino, dove sono previsti gli interventi conclusivi dei membri dell’associazione e delle autorità istituzionali invitate. Un percorso sobrio, ma carico di significato, che prova a tenere insieme commemorazione e impegno, memoria storica e lettura del presente.
Per RiEvoluzione Calabria, il senso dell’appuntamento va oltre il rito civile. L’associazione richiama infatti la necessità di continuare a interrogarsi su un fenomeno mafioso che oggi – sottolinea – ha assunto forme sempre più mimetiche, capaci di infiltrarsi nei contesti più diversi e di normalizzare comportamenti antigiuridici spesso percepiti come tollerabili o marginali. È proprio questa “normalizzazione” dell’illegalità, secondo i promotori, a rendere ancora più urgente un lavoro di consapevolezza pubblica, soprattutto in territori dove il tema della legalità rischia di essere evocato solo nelle ricorrenze.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: riflettere per continuare a combattere. Un’espressione che riassume il senso dell’iniziativa e che si traduce in una chiamata collettiva alla partecipazione. Per l’associazione, ricordare Borsellino significa ribadire una scelta di campo netta a favore della libertà, della giustizia e della responsabilità pubblica, in un tempo in cui la criminalità organizzata non si manifesta sempre con i volti e i linguaggi del passato, ma continua a incidere sulle fragilità sociali, economiche e culturali dei territori.
Il corteo del 19 luglio si inserisce dunque dentro una linea di continuità che RiEvoluzione Calabria porta avanti da anni: usare le date simboliche non come semplice calendario della memoria, ma come occasione per riattivare coscienze, soprattutto tra le nuove generazioni. Per questo l’invito è rivolto non solo ai cittadini, ma anche alle associazioni locali e alle istituzioni, chiamate a dare un segnale concreto di presenza attorno ai valori che Paolo Borsellino continua a rappresentare.