Calopezzati, FdI attacca il sindaco sulla pulizia dell’arenile: «La ruspa in spiaggia smentisce quattro anni di no»
Nuovo scontro politico sul litorale del centro jonico. Fratelli d’Italia accusa il primo cittadino di aver cambiato linea sull’uso dei mezzi meccanici per la pulizia della spiaggia e parla di «clamorosa incoerenza» a ridosso della scadenza elettorale
CALOPEZZATI - Questione spiaggia a Calopezzati. Secondo Fratelli d’Italia, dietro l’utilizzo dei mezzi meccanici sull’arenile ci sarebbe molto più di una scelta operativa: ci sarebbe la smentita di una linea sostenuta per anni dall’attuale amministrazione comunale. Ed è su questo terreno che il partito affonda il colpo contro il sindaco, accusandolo di aver firmato «la più clamorosa incoerenza» del suo mandato.
La nota diffusa il 7 luglio da FdI prende di mira la decisione dell’amministrazione di ricorrere a mezzi meccanici per la pulizia della spiaggia, una scelta che – secondo gli esponenti del partito – contrasterebbe apertamente con le posizioni espresse in passato dal sindaco, che negli anni scorsi si sarebbe detto contrario all’impiego di ruspe e mezzi simili sull’arenile per ragioni legate anche alla tutela ambientale e, in particolare, alla nidificazione delle tartarughe marine.
Secondo Fratelli d’Italia, il punto politico non è tanto l’intervento in sé, quanto il cambio di impostazione. Il partito sostiene infatti che per quattro estati consecutive, dal 2022 al 2025, l’arenile sarebbe stato lasciato in condizioni giudicate insufficienti, mentre oggi gli stessi strumenti che in passato sarebbero stati esclusi diventano improvvisamente praticabili. Da qui l’accusa di incoerenza rivolta al sindaco e alla sua maggioranza.
Nel comunicato, FdI contesta anche il tentativo, attribuito al primo cittadino, di giustificare la scelta con motivazioni contingenti. Per il partito, la spiegazione sarebbe invece tutta politica: la pulizia della spiaggia arriverebbe in una fase in cui l’amministrazione sentirebbe «il peso del consenso in calo» e proverebbe a recuperare terreno in vista della scadenza elettorale. Una lettura apertamente polemica, che punta a trasformare un intervento sul litorale in un caso politico sul fine mandato.
La nota non si ferma qui. Fratelli d’Italia accusa il sindaco di aver replicato alle critiche con toni ritenuti offensivi e con attacchi personali anziché entrare nel merito delle questioni sollevate. Il partito parla di un clima sempre più teso, di una gestione del dissenso vissuta come scontro personale e di una distanza crescente tra lo slogan con cui il primo cittadino si era presentato agli elettori – “Calopezzati, da Comune a Comunità” – e il clima politico che si respirerebbe oggi in paese.
Nella parte finale del documento, FdI prova a spostare il fuoco anche sulle priorità amministrative, invitando il sindaco a concentrare le energie sugli ultimi mesi di mandato e citando, tra le urgenze, la disinfestazione del territorio, indicata come un’attesa concreta della cittadinanza. Il messaggio è chiaro: meno repliche polemiche e più risposte sui servizi.
Resta il dato politico di uno scontro che, a Calopezzati, sembra ormai essersi spostato ben oltre la questione della pulizia dell’arenile. La spiaggia, in questa fase, è diventata il luogo visibile di una contesa più ampia: quella sulla coerenza amministrativa, sul rapporto con il consenso e sul clima di fine legislatura. E quando anche una ruspa finisce al centro del dibattito pubblico, vuol dire che la campagna elettorale, forse, è già cominciata.