Villapiana, la delega al marito della sindaca finisce in Consiglio comunale
I consiglieri di minoranza Saverio De Luca, Nicola Mastrota e Paolo Montalti chiedono la convocazione dell’assise sul decreto sindacale n. 24 del 2 luglio 2026. Nel mirino l’incarico di “cittadino delegato” conferito a Domenico Sante Palermo
VILLAPIANA - Il caso della delega conferita dalla sindaca Mariolina De Marco al marito Domenico Sante Palermo arriva in Consiglio comunale.
Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla nomina di Palermo a “cittadino delegato” per i rapporti con l’imprenditoria e lo sviluppo del territorio, i consiglieri di minoranza Saverio De Luca, Nicola Mastrota e Paolo Montalti hanno trasmesso una richiesta di convocazione del Consiglio comunale al presidente dell’assemblea, con copia al sindaco, al segretario comunale e al prefetto di Cosenza.
Al centro della richiesta c’è il decreto sindacale n. 24 del 2 luglio 2026, con il quale la sindaca ha conferito l’incarico fiduciario al marito.
La vicenda era stata sollevata da L’Eco dello Jonio, evidenziando come il decreto fosse costruito entro un perimetro formalmente definito, senza compensi, poteri di firma o rappresentanza esterna, ma con evidenti ricadute sul piano dell’opportunità politico-amministrativa.
Il decreto richiama l’articolo 22 dello Statuto comunale, che consente al sindaco di conferire, su base fiduciaria e a titolo gratuito, deleghe a cittadini in possesso dei requisiti previsti, senza attribuzione di poteri decisionali o di rappresentanza esterna.
Nel caso specifico, l’incarico riguarda i rapporti con l’imprenditoria locale, l’ascolto delle aziende, il supporto nella definizione di iniziative per lo sviluppo economico e la raccolta di proposte e criticità da riferire direttamente al sindaco.
Secondo i consiglieri di opposizione, tuttavia, la questione presenta profili di opportunità politica e amministrativa che devono essere discussi in aula.
Per questo De Luca, Mastrota e Montalti chiedono che il Consiglio comunale esamini il provvedimento e valuti l’opportunità di invitare il sindaco a revocare il decreto.
La richiesta trasferisce quindi la polemica dal piano pubblico a quello istituzionale, chiamando l’assemblea comunale a pronunciarsi sull’incarico e sul suo impatto in termini di trasparenza, imparzialità e percezione dell’azione amministrativa.
Nel precedente articolo, era stato ricordato che l’incarico attribuito a Palermo riguarda un settore già interessato da altre deleghe amministrative: le Politiche per lo sviluppo economico e lo Sportello unico dell’impresa affidati all’assessora Rosa Francomano, oltre alla delega esterna a Risorse umane, Lavoro e Sviluppo economico assegnata a Carmela Cesarini.
Ora la minoranza chiede che la questione venga affrontata formalmente in Consiglio comunale.