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Crisi irrigua nell’Alto Jonio, Abate e Lucente chiedono un incontro urgente al Consorzio di Bonifica

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CORIGLIANO-ROSSANO- La grave crisi che sta investendo il comparto agricolo calabrese, aggravata dalla cronica carenza d’acqua per l’irrigazione, spinge l’ex senatrice del Movimento 5 Stelle Rosa Silvana Abate e Pierfranco Lucente, legale rappresentante dell’associazione Gaia, a chiedere un incontro urgente con il commissario straordinario del Consorzio Unico di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo.

Secondo Abate e Lucente, l’agricoltura vive ormai da anni una situazione di forte difficoltà. Oltre ai prezzi riconosciuti ai produttori, spesso inferiori ai costi di produzione, pesano i cambiamenti climatici e, soprattutto, una gestione del servizio irriguo che non riesce a garantire l’acqua necessaria alle aziende agricole.

L’allarme è particolarmente forte nell’Alto Jonio cosentino, dove numerosi agricoltori denunciano una situazione ormai insostenibile. Tra le principali criticità vengono indicate reti idriche obsolete, infrastrutture insufficienti, mancanza di invasi e una cronica carenza di risorse economiche che, secondo i promotori dell’iniziativa, viene richiamata da anni per giustificare un disservizio ormai strutturale.

Nella nota viene ricordato che con la legge regionale n. 39 del 2023 è stato istituito il Consorzio Unico di Bonifica della Calabria, che ha accorpato gli undici consorzi precedentemente operativi sul territorio. La gestione commissariale è stata recentemente prorogata dal presidente della Regione fino alla fine del 2026.

Abate e Lucente richiamano inoltre l’attenzione su un decreto ministeriale del 2021 con il quale l’allora Ministero delle Politiche Agricole dichiarò ammissibili numerosi progetti presentati dagli undici consorzi calabresi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinati a migliorare la resilienza del sistema irriguo e la gestione delle risorse idriche.

Per il solo Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino, con sede a Trebisacce, erano stati ritenuti ammissibili nove progetti per un valore complessivo di 160 milioni di euro. Risorse che, secondo i firmatari della nota, avrebbero dovuto contribuire in maniera significativa a risolvere le criticità del servizio irriguo.

Da qui la richiesta di un confronto con il commissario Giovinazzo per ottenere chiarimenti su tre aspetti ritenuti fondamentali: verificare se tutti i progetti siano stati effettivamente finanziati, conoscere se i lavori previsti con le risorse del PNRR siano stati avviati entro la scadenza del 30 giugno 2026 e fare il punto sul loro stato di avanzamento.

L’obiettivo dichiarato, spiegano Abate e Lucente, è quello di avviare un dialogo costruttivo tra il Consorzio Unico regionale e il mondo agricolo, anche per individuare nuove soluzioni in grado di affrontare definitivamente un problema che interessa vaste aree della Calabria.

Particolare attenzione viene rivolta al territorio di Francavilla Marittima e dei comuni limitrofi, dove l’associazione Gaia è impegnata da tempo nel promuovere interventi per il recupero delle ingenti quantità d’acqua che oggi vengono disperse in mare.

«Ci auguriamo – concludono Abate e Lucente – che questo incontro rappresenti l’inizio di un’interlocuzione concreta e costruttiva tra il Consorzio Unico Regionale e gli agricoltori, un dialogo che in passato non si è mai realmente sviluppato con i precedenti consorzi di bonifica».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.