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Elezioni, Madeo rilancia le preferenze: «Basta nomi calati dall'alto, i cittadini tornino a scegliere»

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CATANZARO - Tornare a scrivere un nome sulla scheda. Scegliere direttamente chi mandare in Parlamento e, soprattutto, poter giudicare un percorso politico e amministrativo conosciuto nei territori. Per Rosellina Madeo, consigliera regionale del Partito Democratico, è da qui che può ripartire il rapporto sempre più fragile tra cittadini e politica: dal ritorno al voto di preferenza nelle elezioni nazionali e dal superamento delle liste bloccate.

Madeo ha sottoscritto l'appello promosso dalle donne cattolico-democratiche per il voto di preferenza, consegnato alla segretaria del Pd Elly Schlein, entrando così nel dibattito sulla riforma della legge elettorale con una posizione netta: restituire agli elettori un potere reale nella scelta dei propri rappresentanti.

«Per rimettere davvero la scelta nelle mani dei cittadini e riavvicinare le persone alla politica, mi auguro che nella legge elettorale venga approvato il sistema delle preferenze», afferma Madeo. Un sistema che considera «il modo più semplice e collaudato per garantire rappresentatività alla popolazione e alle istanze della società».

Il nodo politico è quello delle liste bloccate e del peso esercitato dalle segreterie nella selezione della futura rappresentanza parlamentare. Secondo l'esponente dem, gli italiani dovrebbero poter scegliere «le persone e non un simbolo», premiando donne e uomini dei quali conoscono già l'operato, magari perché messi alla prova nelle amministrazioni comunali o regionali.

«Persone di cui si fidano – sottolinea – e non più nominativi calati dall'alto e miracolati dalle liste bloccate». Una critica diretta a un meccanismo che, secondo Madeo, finisce per indebolire la stessa partecipazione democratica. «Con le liste bloccate – osserva – il voto viene esercitato solo a metà».

Nel ragionamento della dem entra anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Madeo ricorda come la leader di Fratelli d'Italia sostenesse il ritorno alle preferenze già quando si trovava all'opposizione, nel 2014, e la invita ora a non arretrare davanti alle resistenze interne alla maggioranza.

«Mi auguro che Giorgia Meloni porti fino in fondo questa riforma – afferma – e che non tentenni di fronte ai mal di pancia nati nella sua stessa maggioranza».

Madeo lega infine la questione della legge elettorale al più ampio problema della partecipazione. Il punto, nella sua analisi, è capire se il crescente distacco dalle urne sia davvero soltanto disinteresse oppure anche la conseguenza della percezione di un voto sempre meno capace di incidere sulla scelta concreta della classe dirigente.

«Quando viene data la possibilità di scegliere e di incidere concretamente sulla politica, i cittadini rispondono», sostiene l'esponente del Pd, richiamando anche la partecipazione dei giovani.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.