Cassano, dopo incendi e tentata rapina cresce l’allarme: «Difendere chi lavora onestamente»
La presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone e i consiglieri di maggioranza condannano gli episodi delle ultime ore: solidarietà alle famiglie Bloise, D’Elia e Gatto
CASSANO JONIO - Cresce l’allarme a Cassano all’Ionio dopo gli episodi criminosi registrati nelle ultime ore: prima la tentata rapina a mano armata ai danni della famiglia Gatto, titolare del supermercato Carrefour di via Giovanni Amendola, poi l’incendio di presumibile natura dolosa che ha distrutto due auto dell’imprenditore Pietro Bloise, a Marina di Sibari.
Due fatti diversi, sui quali sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, ma che stanno provocando una forte reazione istituzionale e politica nella comunità cassanese.
A intervenire è la presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, che esprime «profonda preoccupazione» per quanto accaduto e richiama la necessità di una condanna ferma da parte di tutte le istituzioni.
«Desidero esprimere la mia più sentita vicinanza al professor Pietro Bloise, alla consigliera comunale Federica D’Elia, alla famiglia Gatto, titolare del supermercato Carrefour di via Giovanni Amendola, e a tutti i loro familiari, colpiti da fatti che lasciano sgomento e che non possono trovare alcuna giustificazione».
Per Maimone, «ogni atto di violenza e di illegalità rappresenta un’offesa all’intera comunità cassanese, ai suoi valori e al senso di sicurezza che ogni cittadino ha il diritto di vivere quotidianamente».
Da qui il richiamo all’unità istituzionale: «È indispensabile che le istituzioni, ciascuna nel proprio ruolo, continuino a essere unite nel difendere i principi della legalità e del rispetto delle regole».
La presidente del Consiglio comunale rinnova la fiducia nell’azione investigativa: «Sono certa che il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura consentirà di fare piena luce su quanto accaduto e di assicurare i responsabili alla giustizia. A loro va il nostro sostegno e la nostra fiducia».
Maimone conclude con un appello alla comunità: «Rivolgo un appello a tutta la comunità affinché continui a fare prevalere i valori della coesione, della responsabilità e della partecipazione civile, perché è attraverso l’unità che si costruisce un territorio più forte e più sicuro».
Dura anche la presa di posizione dei consiglieri comunali di maggioranza, che condannano «con fermezza e assolutezza» l’atto intimidatorio che ha colpito la famiglia Bloise.
«Si tratta di un gesto vile, codardo e inaccettabile – affermano – che non può essere derubricato a un semplice fatto di cronaca. Colpire Pietro Bloise, imprenditore stimato e apprezzato per il suo impegno nel settore della ristorazione e della formazione alberghiera e turistica, significa tentare di intimidire chi, con il proprio lavoro, contribuisce quotidianamente alla crescita economica e sociale del nostro territorio».
I consiglieri sottolineano anche un elemento che rende il quadro ancora più inquietante: «Ancora più inquietante è il fatto che la famiglia Bloise sia già stata in passato vittima di analoghi episodi».
Alla famiglia colpita viene indirizzato un messaggio di vicinanza: «A Pietro Bloise, alla consigliera comunale Federica D’Elia e a tutti i loro familiari rivolgiamo la nostra più sincera vicinanza e solidarietà. In questo momento difficile devono sapere di non essere soli: l’intera comunità è al loro fianco, così come lo è la parte sana di Cassano, che respinge con forza ogni forma di violenza, sopraffazione e intimidazione».
Secondo la maggioranza, gli episodi delle ultime ore impongono «una riflessione seria e una risposta altrettanto forte». Per questo viene annunciata la richiesta di «un’intensificazione dei controlli, un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e una maggiore attenzione, in particolare nelle aree maggiormente sensibili».
Il riferimento è anche alla tentata rapina subita dalla famiglia Gatto. «Sono episodi diversi – scrivono i consiglieri – ma accomunati da un unico denominatore: la pretesa criminale di seminare paura e colpire cittadini e operatori economici onesti».
Il messaggio finale è netto: «Cassano all’Ionio non può e non deve arretrare di fronte a simili atti. Le istituzioni hanno il dovere di fare fronte comune, di difendere chi lavora e investe onestamente e di affermare con determinazione che la cultura della legalità prevarrà sempre su quella della violenza e dell’intimidazione».