Fondi regionali post fusione, i dubbi della consigliera Madeo: «La Regione chiarisca»
Chiesti tempi, atti e somme spettanti al Comune di Corigliano-Rossano sulla base della legge regionale 15/2006. Al centro i contributi straordinari previsti per dieci anni dopo la fusione
CORIGLIANO-ROSSANO - La questione dei fondi regionali post fusione per Corigliano-Rossano arriva in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione scritta. L’obiettivo è capire come la Regione Calabria intenda procedere sui contributi straordinari previsti per i Comuni nati da processi di fusione.
Il riferimento normativo è la legge regionale n. 15 del 2006, in particolare l’articolo 5, comma 5. La norma prevede che, fatte salve le contribuzioni statali per le fusioni dei Comuni, la Regione eroghi per i dieci anni successivi alla fusione appositi contributi straordinari nella misura prevista dal Programma regionale di riordino territoriale.
Da qui la richiesta di chiarimento: quale Programma regionale di riordino territoriale sia stato applicato, o si ritenga applicabile, quale sia la misura annua del contributo straordinario spettante e se siano stati adottati gli atti necessari alla piena attuazione della norma.
L’interrogazione punta quindi a definire la posizione del Comune di Corigliano-Rossano, nato dalla fusione dei due ex Comuni di Corigliano Calabro e Rossano, e a comprendere se esistano somme spettanti ancora da riconoscere.
Nel testo si chiede alla Giunta regionale se intenda procedere «con urgenza» all’adozione di tutti gli atti necessari a dare piena attuazione all’articolo 5, comma 5, della legge regionale 15/2006 e agli impegni assunti con l’Ordine del Giorno n. 43 del 30 gennaio 2018.
Viene inoltre chiesto un provvedimento espresso che definisca la posizione del Comune di Corigliano-Rossano, indicando i tempi previsti per la conclusione del procedimento amministrativo e per l’eventuale riconoscimento delle somme spettanti.
Altro punto riguarda l’eventuale aggiornamento del Programma regionale di riordino territoriale, qualora necessario, per rendere pienamente operativa la disciplina prevista dalla legge regionale sulle fusioni.
La partita non è solo tecnica. Per Corigliano-Rossano, città nata da una fusione complessa e ancora alle prese con costi, riorganizzazione dei servizi, riequilibrio territoriale e costruzione di una nuova macchina amministrativa, i contributi regionali rappresentano un tema politico e finanziario rilevante.
L’interrogazione apre quindi un fronte preciso: capire se la Regione abbia dato piena attuazione agli strumenti previsti per accompagnare i Comuni fusi e, soprattutto, se Corigliano-Rossano abbia diritto a risorse ancora non riconosciute.