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Strage di Amendolara, la Procura ferma due persone: ipotesi omicidio plurimo e pluriaggravato

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COSENZA - La strage di Amendolara entra ufficialmente nel perimetro dell’omicidio plurimo e pluriaggravato. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha diffuso una nota ufficiale sul rinvenimento delle quattro persone prive di vita all’interno di un’autovettura, nel territorio comunale di Amendolara, nella giornata del 1 giugno 2026.

Le indagini, coordinate dalla Procura guidata da Alessandro D’Alessio, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato e in sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri.

Il dato più rilevante è il fermo di due persone. La Procura comunica infatti che, in presenza dei presupposti di legge, il Pubblico Ministero ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone extracomunitarie, attualmente sottoposte a indagini.

Il provvedimento riguarda soggetti che, secondo la Procura, risultano gravemente indiziati per il delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato. Il fermo dovrà ora essere sottoposto all’esame del giudice per l’eventuale convalida, nel pieno contraddittorio con la difesa.

La Procura richiama con forza la presunzione di innocenza: le persone sottoposte a fermo devono essere considerate presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Un passaggio non formale, ma necessario in una vicenda ad altissimo impatto emotivo e mediatico.

Nel comunicato, il procuratore D’Alessio evidenzia anche la professionalità delle Forze dell’Ordine, sottolineando il coordinamento tra gli investigatori e la rapidità con cui, a brevissima distanza temporale dai fatti, sono stati individuati i soggetti ritenuti gravemente indiziati.

Le indagini restano tuttora in corso e proseguiranno per accertare compiutamente i fatti, la dinamica, il movente e le eventuali responsabilità. Ogni ulteriore informazione, precisa la Procura, sarà fornita esclusivamente attraverso comunicazioni ufficiali.

Proprio per questo, e alla luce della gravità del fatto e dell’allarme sociale generato, la Procura ha convocato una conferenza stampa istituzionale per mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 16, presso la Questura di Cosenza.

Restano sullo sfondo il dolore per le quattro vittime e le domande pesantissime che la strage porta con sé. I quattro uomini, secondo quanto emerso nelle ore successive, erano cittadini pakistani residenti nell’area di Apollinara, a Corigliano-Rossano. Una circostanza che lega ancora di più il dramma alla Piana di Sibari e al mondo del lavoro bracciantile.

Ora la parola passa agli accertamenti giudiziari. Ma il quadro investigativo ufficiale segna già una svolta: non più soltanto un rogo mortale da chiarire, ma un’indagine per omicidio plurimo e pluriaggravato, con due persone fermate e una comunità intera in attesa di verità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.